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studenti per santiago

DOMODOSSOLA- 02-07-2019- E’ ormai quasi tradizione quella che, finita la scuola e gli esami, un gruppo di studenti si cimenti in un’impresa che ha dell’eroico. “Dalla seconda media in su” – erano i destinatari dell’invito fatto tra i corridoi di scuola, come una sfida, a se stessi innanzitutto. Un giocarsi, un non aver paura della fatica, un sperimentarsi mettendo a gioco tutta l’umanità di cui si è capaci. Tutto spaventa: la distanza da casa, la fatica fisica di affrontare quei 407 km, il caldo… eppure si riscoprono altri valori più importanti, più decisivi: solidarietà tra compagni d’avventura, stupore difronte a paesaggi incredibili, grinta di non voler mollare e fondamentalmente l’essenzialità del vivere. Guidati dal prof. Lucio Meazza e da don Fulvio Trombetta, il 1° luglio, 34 studenti domesi (delle medie e delle superiori) prendono il volo con destinazione Madrid dove un pullman li condurrà a Carrion de Los Condes: 407 km da Santiago di Compostela. Iniziano così i 15 giorni di cammino, in media 30 km al dì, passando per svariate città: Shaugun, Reliegos, Leon, Villar de Mazarife, Astorga, Villafranca, Cebreiro, Samos, Portomarin via via fino alla città che accoglie il corpo dell’apostolo Giacomo, Santiago appunto. Incontreranno la calda Meseta spagnola, i saliscendi della Castiglia, le alture della Galizia. La commozione sarà palpabile quando arriveranno alla famosa Cruz de hierro, la croce di ferro dove ogni pellegrino lascia un sassolino a ricordo della propria storia. Giunti a Santiago (il 14 luglio) il cammino proseguirà fin sull’oceano Atlantico a Finisterre, il paese più a ovest d’Europa, dove è tradizione che i pellegrini, guardando l’orizzonte prendano il commiato dal cammino. Di lì, finalmente, in aereo, dritti verso casa.

 

 

 

 

 

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