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valleggia antenna

MONTESCHENO - 04-07-2019 - No all'antenna "calata dall'alto", i residenti di Valleggia di Montescheno si costituiscono in comitato e chiedono lo spostamento "dell'orribile struttura". Scrive il Comitato:
Il 15 maggio 2019 in Valleggia di Montescheno, si è costituito il comitato “Valleggia è.vviva”, che comprende residenti, abitanti e simpatizzanti della piccola frazione, con l’obiettivo della tutela dell’ambiente naturale e del paesaggio, e per valorizzare il duro lavoro svolto negli ultimi anni, finalizzato al recupero sostenibile e rispettoso delle architetture tipiche del vecchio borgo.
La posa all’ingresso del paesino di un’antenna per telecomunicazioni, “calata dall’alto”, senza alcun preavviso, comunicazione o minima condivisione, è stato il fattore scatenante che ha spinto gli abitanti della frazione sorpresi, indignati e fortemente preoccupati per le conseguenze e gli effetti del danno presente e futuro causato dall’opera, a riunirsi per difendere i propri diritti di fronte a tale umiliazione al paesaggio rurale. Paesaggio rurale che con tanta dignità, passione e cura, gli abitanti di Valleggia hanno fin qui restaurato a tutela delle tipicità montane, ricostruendo gli edifici crollati con la pietra viva locale e limitando l’uso di cemento a vista o di materiali estranei al quadro antico e caratteristico.
Si tiene a precisare che il Comitato non è pregiudizialmente contrario all’utilità dell’opera di telecomunicazione, e a tutto quanto più genericamente si intende come “progresso tecnologico”, se esso risponde a migliorare i servizi per la collettività e la qualità della vita. Ma sempre nel rispetto assoluto dell’ambiente e delle normative, compatibilmente al contesto naturale, senza conseguenze alla salute delle persone, e con ponderata attenzione alle trasformazioni disarmoniche dei luoghi originari.
Le formali e reiterate richieste di chiarimenti e di accesso agli atti, inoltrate al Comune di Montescheno e al Prefetto, non hanno fornito elementi esaustivi riguardanti gli impatti sulla salute delle persone, le autorizzazioni alla costruzione, il rispetto delle leggi di carattere ambientale vigenti, i criteri tecnici che hanno determinato l’infausta scelta del luogo, senza alcuna coerenza con gli indirizzi di tutela ambientale e pianificazione territoriale.
In considerazione dell’ambito paesaggistico e ambientale di pregio in cui è stata realizzata l’opera, ora pesantemente deturpata da tale “orribile” struttura collocata nella più completa ignoranza dei valori estetici e panoramici del luogo, chiediamo pubblicamente conto delle scelte non condivisibili.
Ritenendo pertanto che l’attuale collocazione dell’antenna determini un impatto gravemente negativo, sul borgo di Valleggia, chiediamo il suo spostamento (ad esempio a monte, sulla strada per la località Faju), lontano dalla vista della frazione e dello scenario alpino circostante, ove sarebbe mascherata dalla vegetazione ad alto fusto già presente, e dove potrebbe essere mitigato almeno l’impatto paesaggistico.
Poiché siamo inoltre fortemente preoccupati delle possibili conseguenze all’esposizione ai campi elettrici ed alle emissioni elettromagnetiche, agli enti preposti (ARPA PIEMONTE) chiediamo misure e verifiche dei valori delle emissioni, frequenze, potenze ecc., il rispetto dei limiti di esposizione, e della loro compatibilità con le residenze del borgo di Valleggia.
Valleggia anni fa è tornata a vivere grazie allo spirito di intraprendenza di alcune persone, e non vorremmo subisse un nuovo abbandono per colpa di un malaugurato elemento di degrado ambientale che poteva essere collocato in luogo più accorto e partecipato.

 

 

 

 

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