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corto giacomo cardone montecrestese

MONTECRESTESE- 31-03-2015- “Giacomo Da Cardone, Arte ed Inquisizione nell'Ossola del '500” questa la mostra aperta da aprile a novembre a Montecrestese che ripercorre vita ed opera del pittore Giacomo da Cardone, rivoluzionario per la sua epoca ma cancellato dalla violenza dell'Inquisizione prima e dell'ignoranza poi. Alla mostra sono legati molteplici eventi collaterali da Crevoladossola fino a Premia. L'inaugurazione è prevista per il 24 aprile alle ore 18 con interventi di storici dell'arte, concerto jazz e possibilità di visitare tanto la mostra quanto il limitrofo Battistero cardoniano nella Chiesa di S.Maria Assunta. Pittore e notaio, nato a Montecrestese, piccolo borgo dell'Ossola, nella seconda metà del '500 Giacomo da Cardone visse gli stimoli artistici e culturali di ambiente milanese e conobbe le nuove correnti di pensiero religiose luterane, tanto da finire nel mirino degli Inquisitori che lo accusarono di eresia. A Milano fu condannato e subì la tortura. Rimandato in Ossola, fu obbligato ad abbandonare l'attività notarile e a vivere della sola arte pittorica. Il talento artistico e gli appoggi dei notabili della zona lo salvarono da una vita di miserie e isolamento. Ebbe una produzione molto ricca di opere d'arte sia sacra sia profana, che ora rischiano l'oblio e l'abbandono nei secoli. La mostra si concentra sulle opere di arte profana, realizzate in case private e raro patrimonio artistico di arte libera del Nord Italia, non commissionate né dalla Chiesa né dai potenti. Attraverso le più avanzate tecnologie di fotografia digitale computerizzata e tecniche di riproduzione tridimensionale, questa mostra ripropone in scala reale affreschi e graffiti, altrimenti non accessibili al pubblico. La ricostruzione scientifica delle opere permette così di fruire del lavoro dell'artista come se ci trovassimo in presenza dell'originale.

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