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trenord

VCO - 08-11-2019 - I social network

per chiamare a raccolta gli interessati, qualche mese di tempo per organizzarsi e aumentare la base degli aderenti, e poi, a marzo 2020 astenersi dall'acquisto degli abbonamenti e dei biglietti dei treni. Tutto per dire basta ai disservizi di Trenord. La pagina Facebook che in queste ore viene condivisa dal popolo dei pendolari per qualcuno è l'unico mezzo rimasto per far sentire la propria voce, ma c'è chi ricorda che non pagare è illegale.

Scrivono i contestatori:


Treni perennemente in ritardo
Treni cancellati senza motivo
Ore su ore perse nella totale indifferenza
Treni vecchi, mal funzionanti, carrozze indecenti
Treni perennemente sovraffollati
Riscaldamento non funzionante d'inverno e aria condizionata non funzionante in estate
Scioperi ogni mese
Stazioni sporche, non funzionanti, distrutte
Abbonamenti sempre più costosi!

È ora di dire BASTA al disservizio di Trenord!

Si annuncia lo sciopero generale degli abbonati Trenord per il mese di Marzo 2020

La situazione dei pendolari di Trenord ha raggiunto ormai livelli estremi. Nella totale indifferenza della azienda le condizioni peggiorano giorno dopo giorno. Trenord è, purtroppo, l'unica scelta per molti per recarsi al lavoro/scuola/università e questa scelta obbligata non può e non deve trasformarsi nel menefreghismo di Trenord che vede entrate sicure di migliaia di abbonamenti.

Trenord deve essere un servizio per i cittadini.
Attualmente viaggiare in treno è sempre più un incubo e non si ha mai la certezza nè di partire nè di arrivare.

Per questo motivo si proclama l'astensione totale dall'acquisto di abbonamenti e biglietti Trenord per il mese di Marzo 2020.
Questa vuole essere una protesta pacifica che, se messa in atto da tutti, può dare un segnale importante a Trenord e alle istituzioni per ottenere maggiori diritti e un servizio degno di essere chiamato tale.

Condividete e fate conoscere a tutti questa iniziativa perché il gesto di tante persone può diventare la forza di un gruppo. Solo se tanti aderiranno a questo sciopero otterremo l'effetto desiderato. Due persone in una carrozza senza abbonamento riceveranno solo una multa, un'intero treno senza biglietto, tutti i treni della giornata senza biglietto, tutti i treni del mese senza biglietto sono un chiaro segnale che i pendolari sono stufi di questa situazione!

NON è populismo
NON è voler scatenare una rivolta
È solo un pendolare stufo della situazione che vuole avere la possibilità di lamentarsi e ottenere un cambiamento nella speranza che il pensiero di uno sia condiviso da molti

Qualsiasi consiglio, critica, suggerimento è ben accetto

F.A.Q.

In cosa consiste lo sciopero?
Lo sciopero consiste nel NON acquistare abbonamenti e biglietti nel mese di Marzo 2020 ma continuando ad usufruire dei treni.

Se mi verrà chiesto il biglietto riceverò una multa?
Sì, se solo tu aderirai allo sciopero.
NO! Se lo sciopero verrà condiviso da tutti coloro che prendono il treno. Se alla richiesta del biglietto tutta la carrozza e successivamente tutto il treno sosterrà di non avere il biglietto e la propria adesione ad una protesta pacifica per far valere i propri diritti, nessuna multa sarà effettuata per l'impossibilità di multare tutto il treno.

Perché Marzo 2020?
È stato scelto il mese di Marzo 2020 per garantire la massima adesione e la massima efficacia dello sciopero.
I mesi di Dicembre e Gennaio risultano ridotti a causa del periodo festivo, mentre nel mese di Febbraio esiste già una sostanziale diminuzione di abbonamenti a causa delle sessioni d'esame universitarie.
Inoltre questo periodo di "attesa" permette la diffusione dello sciopero al maggior numero di persone, per poter ottenere più consensi e quindi un maggior effetto.

Ma è davvero utile a qualcosa?
Non lo sappiamo. Non ne abbiamo la certezza ma di sicuro se questo evento si diffonderà e riceverà numerosi partecipanti ed adesioni farà parlare di se.
Questa è una protesta pacifica che non richiede particolare impegno ma che può ottenere un concreto effetto.
Se nessuno attua concretamente lamentele, reclami, proteste niente potrà mai cambiare!
100, 1000, 10 000, 100 000 persone fanno la differenza e possono far sentire la propria voce a Trenord e istituzioni!

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