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futurismo ala chavez

DOMODOSSOLA-09-11-2019- Ha chiuso i battenti domenica 3 novembre la grande mostra Balla Boccioni Depero. Costruire lo spazio del futuro presentata dal Comune di Domodossola, in partnership con la Fondazione Paola Angela Ruminelli, con il sostegno della Fondazione Comunitaria del VCO, e con la fondamentale collaborazione del Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e dell’Associazione Musei dell'Ossola.  Patrocinata dal Mibac – Ministero per i beni e le attività culturali e da Regione Piemonte, è stata ideata e curata da Antonio D’Amico, che ha pensato una mostra in cui l’arte della fine dell’Ottocento e del primo Novecento potesse raccontare la storia e la modernità di Domodossola in quegli anni: “Ho voluto costruire una mostra che fosse un omaggio a questa città e all’Ossola, in quanto mi sono reso conto che alcune date precise anticipano sul fronte storico il Futurismo, il primo grande movimento artistico che ha restituito all’Italia quella centralità in ambito internazionale che aveva perso. Esporre oggetti di storia materiale legati alla radice della modernità di Domodossola è stato avvincente e ha consentito al grande pubblico di rileggere e riscoprire una storia che è l’identità di un territorio che all’inizio del Novecento era pronto a costruire lo spazio del futuro. I due manichini con gli abiti d’epoca della Valle Anzasca e della Valle Antigorio, esposti nel 1881 a Milano e ora restituiti alla collettività dopo un accurato restauro, la prima autovettura immatricolata nella Provincia di Novara nel 1905, l’ala dell’aeroplano che Geo Chavez utilizzò nel 1010 per la sua mitica impresa della prima transvolata delle Alpi, accostati ai capolavori futuristi hanno fornito una nuova e inedita lettura che ha entusiasmato e incuriosito i visitatori. Sono grato ai Musei che hanno creduto in questo progetto, al Mart e alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, in primis, a tutti i prestatori, agli sponsor che ci hanno dato fiducia e al comitato scientifico che con generosità ha lavorato per questo importante evento espositivo che certamente segna un punto d’inizio per studi futuri”.     Una scommessa vinta e un’affluenza senza precedenti per la città di Domodossola che ha chiuso la mostra registrando 8500 presenze. L’elemento fondamentale è rappresentato dal trend di crescita costante dell’affluenza di pubblico negli ultimi tre anni: dalle 2.500 persone dell’evento espositivo del 2017, alle 5.500 dello scorso anno con l’esposizione De Chirico De Pisis. La mente altrove, alle 8.500 di quest’anno. Ciò dimostra che investendo costantemente su una proposta culturale di qualità, si consolida l’immagine della Città, l’abitudine a visitare i musei, creando un circolo virtuoso e anche economico.     Altro dato molto interessante è quello riferito alla provenienza dei visitatori: 2.835 ossolani, 3.925 piemontesi, 1.394 lombardi. Domodossola e l’Ossola confermano dunque di avere un forte appeal nei confronti delle due regioni di riferimento Lombardia e Piemonte, che hanno rappresentato il 63% delle presenze in mostra. Discreta partecipazione anche da Toscana, Veneto e dalla Svizzera.     Il mese di agosto è stato ricco di visitatori, a dimostrazione che Domodossola è un centro di richiamo e può sempre più catalizzare l’attenzione dei turisti della Val d’Ossola. Con settembre inoltre c’è stata una calorosa adesione delle scuole da tutta la provincia del Vco, mostrando gradimento per l’esposizione e, soprattutto, per la collaborazione instaurato con il team del settore Cultura del Comune di Domodossola, capitanato dal Conservatore e curatore Antonio D’Amico.     Nei sondaggi realizzati dagli operatori del Comune emerge come il passaparola sia stato ancora il mezzo principale di conoscenza della mostra, ma a ruota, i servizi sul tg, gli articoli e le inserzioni su carta stampata e social network hanno avuto il loro peso.     Ha contribuito al successo della mostra anche il fitto calendario di eventi collaterali, che hanno reso il percorso ricchissimo di opportunità e occasioni di sperimentare visite guidate molto particolari sempre svolte dal curatore: dal gelato Futurista all’assaggio dei vini con i sommelier, dalla FuturFesta, passando per una cena futurista, a conferenze di approfondimento su Boccioni, Balla e l’aeropittura organizzate con l’Associazione Ruminelli, senza dimenticare la lectio magistralis di Vittorio Sgarbi, resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Ruminelli.     Un importante esito sotto ogni profilo per la mostra Balla Boccioni Depero. Costruire lo spazio del futuro, come conferma l’Assessore alla Cultura Daniele Folino: “Sono orgoglioso dei risultati ottenuti con la mostra sul Futurismo, ero consapevole di aver costruito con la nostra squadra un evento degno di grandi città e di altissimo livello qualitativo, che ha avuto anche il riscontro del pubblico”. Aggiunge ancora Folino: “Sinceramente, me lo aspettavo, possiamo dire che sono stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati, anzi forse anche superati. Ho visto una città viva, orgogliosa e capace di offrire Cultura e idee, di raccontare un pezzo di storia e di storia dell’arte, con una visione ampia a 360°, che unita a tutti gli altri eventi in sinergia con il Collega Tandurella, come ad esempio Domosofia, descrivono una città cardine e capace oramai di guidare questo territorio!”.     Anche il Sindaco Lucio Pizzi afferma “Sono ovviamente entusiasta e soddisfatto di quanto realizzato con la mostra sul Futurismo. Ho potuto apprezzare l’organizzazione ineccepibile, la qualità delle opere e il grande talento dell’ormai nostro Antonio D’Amico, che oltre ad aver progettato un eccezionale evento, non lesinato impegno, spendendosi personalmente in continue visite guidate che hanno deliziato il pubblico”. E il Sindaco Pizzi, sui partner, aggiunge: “Permettetemi di ringraziare i partner della mostra, in primis, la Fondazione Ruminelli che ha condiviso la realizzazione della mostra e sostenuto con convinzione, in questi mesi, ogni passo. Un grazie alla Fondazione Comunitaria del VCO, che ha voluto contribuire concretamente alla realizzazione di questa importante esposizione. Ed ancora grazie a tutti gli sponsor privati e a coloro che in qualche modo hanno collaborato per la riuscita dell’evento”. Sul Futuro, il Sindaco Pizzi ammette “so che Folino e D’Amico stanno già lavorando da tempo alla mostra del 2020, visto quanto accaduto col Futurismo sono convinto che alzeremo ancora l’asticella, con competenza e talento”.     Anche Antonio Pagani, Presidente della Fondazione Ruminelli, condivide positivamente il successo della mostra: “La Fondazione Paola Angela Ruminelli, proseguendo nel suo intento di offrire alla città mostre di elevato livello, una via iniziata con il Bacio di Rodin della Fondazione Gianadda e con "De Chirico De Pisis. La mente altrove", prende atto con soddisfazione del grande successo di pubblico e di critica della Mostra sul Futurismo. Al di là del valore e della eccezionalità delle opere esposte, questa mostra, organizzata come sempre in affettuosa e consolidata simbiosi con il Comune, ha consentito di mettere in evidenza il ruolo e il significato rivestiti dalla nostra Domodossola in un'epoca di entusiasmante trasformazione”.  

 

 

 

 

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