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CALASCA CASTIGLIONE - 20-01-2020 - Una festa sentita

a Calasca quella per il patrono Sant'Antonio Abate. Come s'apprende da La Valle del Rosa: "La ricorrenza, di cui si perde la memoria nel tempo ma che, secondo la testimonianza del parroco don Andrea Primatesta, risale almeno ad oltre un secolo fa, viene preparata dall’intera comunità: uomini, ragazzi e bambini, vestiti con i sai dei frati, portano le gerle, i canestri, ed anche vari asinelli nella chiesa intitolata al Santo. Cattedrale eretta dal 1771 al 1777, che per le sue dimensioni inconsuete viene chiamata la “Cattedrale tra i boschi”. Già ieri alle 10,30 è stata celebrata la liturgia eucaristica, al termine della quale è stato distribuito il pane di segale. “La distribuzione del pane – racconta don Andrea Primatesta – è stata da me introdotta nel 2000, per richiamare il pane di Sant’Antonio, oltre al valore simbolico che esso ha nella comunità; da subito il gesto è entrato nella tradizione e da allora sono tantissime le persone che vengono da fuori e attendono la distribuzione dei pani di segale”. La tradizione continua con il nuovo parroco don Fabrizio Cammelli.
A richiamare molti turisti, però, è sicuramente la sfilata dei cosiddetti
frati e fratini, che segue la celebrazione dei vespri alle 14,30.
La giornata e stata allietata dalle note del Premiato Corpo Musicale di Bannio".

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