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DOMODOSSOLA- 03-04-2015- "Da oggi l'Ossola è sotto una lente di ingrandimento, e si propone

come area prototipo a livello nazionale". Grande soddisfazione nella sede dell'Unione Valli Ossola per l'attribuzione della qualifica di “Area vasta interna” ai 19 comuni aderenti all'Unione, fatto che porterà moltissime opportunità, come spiegato in un'apposita conferenza stampa stamane nella sede domese dell'ente: "L'Ossola e' entrata in questo progetto, e siamo qui a ringraziare chi ha contribuito alla nostra candidatura- ha spiegato il presidente dellUnione Valli Ossola Marzio Bartolucci- abbiamo costruito un documento molto articolato sui quattro argomenti finanziabili che è stato apprezzato. Ringraziamo chi ha contribuito a realizzarlo, ed i funzionari della comunità montana e del comune di Villa che hanno steso il progetto, oltre a quelli della Regione che lo hanno analizzato. Arriveranno circa 3,5 milioni di euro. A partire dal 2016 avremo a disposizione questo importo e potremo partecipare a bandi appositi dell'Unione europea. Dobbiamo quindi avere capacità propositiva per agganciare queste opportunità". "La strategia Aree interne- ha spiegato l'onorevole Enrico Boghi- e nata nell'ottobre 2012 in questo edificio con l'allora ministro Barca- ha ricordato l'onorevole Enrico Borghi, uno dei massimi promotori e fautori dell'intervento- squi i inizia ad immaginare uno strumento di intervento sulle aree montane che non avesse più il metodo tradizionale, ma che iniziasse a premiare i più bravi, quelli che accettavano le sfide di cambiamento secondo la logica di innesco dei processi. Sono state individuate un paio di aree per Regione, in Piemonte la val Maira e la valle Ossola. Sarebbe stato paradosso se dopo avere fatto nascere l'idea in Ossola, averla sostenuta nelle aree parlamentari, dove non è facile trovare fondi, non fossimo stati scelti. Elemento catalizzatore è stato senz'altro l' Unione Valli Ossola, l'altro è che i sindaci hanno accettato di guardare lontano, col progetto Ossola 2030 e tutti gli studi in esso contenuti e discussi inseme nei mesi scorsi. Ora si entrerà nella fase esecutiva, sui temi della riorganizzazione dei servizi, scuole, trasporti e sanità, poi si passerà all 'identificazione di un percorso di sviluppo, nel piano ci identificano come promettenti sulla Green economy, quindi con investimenti nel campo ambientale, dell'energia e del rilancio dell'agricoltura. La fase attuativa, insieme alla Regione, sarà di stanziare risorse su questi versanti, prenotando risorse sul quadro europeo di finanziamenti 2014- 2020. Tre le "fasce" in cui il territorio ossolano è stato diviso, una prende le alte valli poco popolate, ed Anzola, unico dei comuni del fondovalle, poi Bognanco, che presto scenderà nell'Unione, o i comuni dell' Antrona e dell'Anzasca. Poi i comuni di cintura, che hanno relazioni con i comuni delle valli è che in base alla distribuzione dei servizi dovranno entrare in comunicazione diretta con le valli, ad esempi i comuni della Valle Anzasca avranno servizi di trasporto che rientreranno in tutto l'ambito, quindi coinvolgendo anche il fondovalle. Domodossola e' il comune "polo" perché una serie di servizi fanno capo ad esso, non entra direttamente in questa fase come soggetto amministrativo. Ad esempio se si penserà ai trasporti in tutte le valli Domo sarà il centro, così ovviamente come per la sanità. Una sorta di "cipolla".” "Importante è che si spieghi bene che i fondi sono stanziati per fare emergere i punti di forza del territorio- ha spiegato il sindaco di Vanzone Claudio Sonzogni- in Anzasca ad esempio abbiamo tre peculiarità uniche, l'oro, la parete est del rosa e l'acqua dei cani. Noi dobbiamo attivare i fondi europei per queste tre peculiarità". Certo sarebeb stato meglio per tutta l'Ossola se tutti i38 comuni avessero aderito alla stessa Unione, ora i comuni aderenti alla AltaOssola o alal Vigezzo non potranno beneficiare degli stanziamenti: “Cercheremo di innescare dei processi e non delel burocrazie- commenta Enrico Borghi- il nostro lavoro col tempo contagerà anche le altre Unioni, faremo comunque economia di scala con le vallate che non hanno ancora aderito all'Unione Valli Ossola, se lo vorranno. Al giorno d'oggi i soldi vanno solo dove ci sono i progetti, ed i progetti si realizzano solo dove ci sono le idee”.

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