1

corta ospedale unico piedimulera

DOMODOSSOLA- 13-10-2015- Non commettere gli errori del passato, prima di chiudere qualunque reparto costruire il Nuovo Ospedale, nessun pregiudizio verso la compartecipazione di privati. Questo il pensiero del Tribunale del malato su quella che sembrerebbe essere la decisione regionale per il riassetto sanitario provinciale, ovvero la costruzione di un Nuovo Unico ospedale in zona baricentrica: “La proposta di Ospedale Unico per il Vco- spiega Roberto Munizza del Tribunale per i Diritti del Malato- può trovare oggi, a nostro avviso, il sostegno e la condivisione del territorio se saranno chiari fin dall'inizio tempi e modi della sua realizzazione. Rispetto a quindici anni fa sono profondamente mutate le condizioni politiche ed economiche; le esigenze del territorio e le sue fratture si sono esasperate; l'esigenza economica di risparmio oggi, più di allora, si è fatta pressante e dunque orienta le scelte verso la razionalizzazione e l'accorpamento; tuttavia la richiesta di salute erogata dal servizio pubblico deve rimanere la domanda centrale cui dare risposta. Rispetto a questi cambiamenti è oggi possibile poter esprimere il sostegno alla riproposizione del progetto di Ospedale Unico, ma chiediamo forte e chiaro alla Regione Piemonte di non commettere gli errori del passato. Qualcuno dirà che i treni persi a volte ripassano: noi quindici anni fa non salimmo su quel treno perché non credemmo alla reale disponibilità di fondi pubblici, mentre già si parlava di vendere il S. Biagio ai privati, e perché i presupposti politici furono talmente mal gestiti che non risultò credibile il metodo proposto per realizzare un'opera così fondamentale per il territorio. Si badi bene: un conto è una riorganizzazione della rete ospedaliera che si esprime attraverso tagli e chiusure, altro è una razionalizzazione che si realizza attraverso investimenti. Chiaro che la condizione imprescindibile per la sostenibilità di tale proposta è che nulla venga chiuso fino alla completa realizzazione di un Nuovo Ospedale. Prima si costruisce il nuovo, poi si chiude il vecchio. Ciò costituirà la cartina di tornasole della reale fattibilità del progetto, posto che fu uno degli elementi decisivi del fallimento del precedente l'avere avviato prima le chiusure dei reparti a fronte non di fatti, ma di promesse. Che ciò si possa realizzare con i soldi dei privati costituisce un ulteriore elemento di riflessione: la complessità del rapporto pubblico privato, in special modo nel settore sanitario, rappresenta un tema rispetto al quale andrà dimostrata tutta la maturità di un'intera classe dirigente nel saperlo gestire. D'altra parte la finanza privata, a condizione che sia controllata, costituisce proprio uno degli elementi di garanzia rispetto alla concretizzazione del progetto, che altrimenti parrebbe nuovamente un mero annuncio se facesse riferimento soltanto alla dissestata finanza pubblica. Con buona pace dunque delle Cassandre che grideranno sempre e comunque alla catastrofe indipendentemente dai fatti, crediamo che chiariti i presupposti di fattibilità e di governabilità del processo, mantenendo costante il ruolo di verifica e controllo che da parte nostra non abbiamo mai abbandonato, si possa procedere verso quella che parrebbe una nuova fase di unitarietà territoriale in nome della salute di tutti”.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.