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corta aviosuperfice masera

MASERA- 13-10-2015- Il Comitato no ampliamento aviosuperficie di Masera in un comunicato stampa ricorda l'alluvione di 15 anni fa, che colpì anche in quell'area, ed avvisa che verrà attentamente studiato il progetto per il futuro aeroporto: “Nell’ottobre di 15 anni fa- spiegano dal Comitato no ampliamento aviosuperficie di Masera- gli ossolani erano chiamati a vivere una delle più pesanti alluvioni degli ultimi decenni. Le valli più colpite furono senz’altro la Divedro e la Bognanco, dove si dovette assistere al crollo di tratti stradali, frane che coinvolsero versanti e centri abitati, allagamenti diffusi, ecc. Uno dei dissesti più eclatanti fu quello che si verificò lungo il fiume Toce nel tratto tra Crevoladossola e Trontano, dove ci fu il crollo del rilevato della SS n.33 del Sempione, l’allagamento dell’area Snam e il travolgimento dell’aviosuperficie. A 15 anni di distanza proponiamo a tutti gli ossolani di rivedere le immagini di quei giorni, perché ci sembra che, col passare del tempo, i ricordi stiano sbiadendo e il livello di attenzione sul territorio stia lentamente scemando. Particolarmente emblematico, per quanto ci riguarda, è il fatto che ci siano amministratori e cittadini che stiano lavorando per potenziare e ampliare l’aviosuperficie di Masera. Questa infrastruttura, ricordiamolo, ricade completamente nella fascia A del Toce secondo il Pai (piano di assetto idrogeologico, una sorta di bibbia in tema di pericolosità idrogeologica), ovvero nell’area di piena ordinaria del fiume. Quest’area è destinata ad essere utilizzata dal fiume per depositare eventuale materiale trasportato, scaricando l’energia della sua corrente, evitando così di fare danni nei tratti a valle. Al posto di garantire quest’area, a cosa stanno lavorando alcuni amministratori? Ad allungare il rilevato della pista verso monte e a innalzare le arginature che la difendono, sottraendo spazio al fiume e creando una vera e propria strozzatura. Contro questo progetto è nato qualche mese fa un Comitato che ha come obiettivo di evitare che il fiume Toce subisca ulteriori restringimenti e artificializzazioni, tutto questo per prevenire future sciagure per gli insediamenti presenti lungo le sponde del fiume Toce. “Dobbiamo intervenire contro il dissesto idrogeologico non solo in emergenza, ma anche in prevenzione. Mai più costruzioni nei letti dei fiumi!” abbiamo sentito tuonare più volte dal Ministro dell’Ambiente Galletti all’indomani delle alluvioni che hanno colpito duramente tante aree del territorio nazionale. Il messaggio del Comitato è in sintonia con quanto affermato dal Ministro: dobbiamo prevenire i disastri! Qui in Ossola significa anche evitare che si porti avanti uno scellerato progetto di restringimento dell’alveo del fiume Toce. Non appena verrà depositato il progetto, commissionato dal Comune di Masera a inizi 2015, lo studieremo e saremo vigili sentinelle per evitare che si mettano in cantiere opere che non solo potrebbero accrescere il rischio ma potrebbero diventare un buco nero per le finanze pubbliche”.

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