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DOMODOSSOLA- 13-10-2015- Il patrimonio immobiliare di Rfi è immenso,

con edifici che una volta ospitavano stazioni e che ora sono in parte o del tutto dismessi. Per questo la società ha deciso di cedere in comodato gratuito ad aziende “no profit” che ne faranno richiesta gli stabili, ed in cambio di un regolare, ed agevolato nel prezzo, contratto di affitto, a chiunque ne faccia richiesta. Nella nostra zona le stazioni che si possono ottenere sono, sulla linea Novara: Orta, Pettenasco, Crusinallo, Gravellona Toce, Ornavasso, Cuzzago, Piedimulera, Pallanzeno. Sulla linea Milano: Meina, Lesa, Belgirate, Mergozzo, Candoglia, Beura, Preglia, Varzo. Sul sito di Rfi si spiega che “Delle stazioni classificate nella categoria bronze, più piccole, meno frequentate e inserite in ambiti meno urbanizzati e complessi, l’impegno della Società è orientato, da una parte, verso la “rifunzionalizzazione” e l’ottimale dimensionamento delle aree destinate alle attività prettamente ferroviarie; dall’altra parte – nel contesto delle iniziative di carattere sociale del Gruppo FSI - verso la cessione a Istituzioni del territorio, in comodato d’uso, degli spazi “non strumentali” da destinare a organizzazioni no profit attive nei diversi settori. Tali iniziative, oltre ad arricchire la stazione e il territorio di servizi sociali, garantiscono il presenziamento degli edifici e la loro manutenzione corrente, con positivi effetti anche in termini di qualità e decoro. Questa modalità di riutilizzo del patrimonio ferroviario non più funzionale all’esercizio, riveste una sempre maggiore importanza per il Gruppo FSI già da anni impegnato, in collaborazione con le Istituzioni, in azioni di solidarietà sociale così come nel riutilizzo di asset dismessi, quali ad esempio linee ferroviarie non più in esercizio. Le richieste di comodato d’uso gratuito di spazi di proprietà RFI non più funzionali all’esercizio ferroviario (locali interni alle stazioni – in prevalenza in quelle non presenziate, aree all’aperto o al chiuso nell’ambito dei fabbricato viaggiatori o lungo le linee ferroviarie) possono essere avanzate esclusivamente da Enti locali (Province, Comuni, ecc.) e da Associazioni che operano nel settore sociale e, più in generale, da Enti no profit. Gli spazi RFI non più funzionali all’esercizio ferroviario vengono infatti resi disponili in comodato d’uso gratuito solo per l’attuazione di progetti finalizzati ad offrire al territorio servizi di utilità sociale senza scopo di lucro. Di prassi, i contratto di comodato prevedono una durata di 4 anni e l’impegno da parte dell’ente comodatario di realizzare nell’immobile interventi di riqualificazione e/o manutenzioni di diverso tipo (straordinaria e/o ordinaria, pulizia, messa in sicurezza, ecc. )”.

 

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