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DOMODOSSOLA- 06-04-2015- In occasione dell’inaugurazione della mostra di

Ornella Pelfini e Alessandro Giozza, in programma venerdì alla Cappella Mellerio, sarà presentato al pubblico da Silvana Pirazzi il manifesto del nuovo movimento artistico, sorto in Ossola, e denominato: “Neosintetismo pittorico”: “Noi Artisti-Pittori- si legge nell’incipit del documento- la cui fonte di maggior ispirazione è la natura, ci ribelliamo alla convinzione, ormai diffusa, secondo cui nel nostro animo non sarebbe più presente l'impegno nella ricerca pittorica: quell'impegno vero, che nasce dal continuo confronto con i Maestri che ci hanno preceduti. Questa falsa convinzione porta a un'indifferenza distruttiva verso il mondo dell’arte. Il quale peraltro è piagato anche da altri fenomeni altrettanto distruttivi, come la confusione, anch'essa assai diffusa, tra l'arte del dipingere e le pratiche dell'espressione artistica a scopo terapeutico, ludico o di passatempo. Alla scarsa professionalità è stato così lasciato uno spazio eccessivo, che alla lunga ha illuso chiunque di essere un artista, sortendo alla fine un effetto paradossale: l'idea che di artisti non ce ne siano più.
Noi non accettiamo di entrare nel novero dei rassegnati a questa ormai dilagante involuzione pittorica, e rifiutiamo di soccombere alla stasi mentale che ogni giorno il mondo esterno ci induce subdolamente ad accettare, allo scopo di soffocare ogni nostra aspirazione.
Per questi motivi, nata dal desiderio di difendere e di valorizzare lo spazio "Arte del Dipingere", con l'auspicio che altri vogliano condividerla, presentiamo la nuova corrente artistica “neosintetismo pittorico” di colore, spazio e forma. Per esprimersi in arte, requisito essenziale è interpretare e raccontare in maniera nuova ciò che ci circonda, mettendo in evidenza i valori universali della vita che a esso danno corpo. La maniera di esprimersi a questo punto passa in secondo piano, potendo essa essere vicina all'astrattismo o al figurativo, all'espressionismo o alla metafisica.
Secondo il nostro pensiero, tutto è luce, spazio, forma e colore, ed è dal macrospazio che ci viene immediatamente l'emozione, prima ancora che dai particolari che a livello microspaziale lo compongono. La percezione del macrospazio tuttavia annulla sempre più la forma, permettendo l'intuizione dell'essenza, il suono interiore degli enti. Anche nella pittura en plein air o in studio ogni spazio, forma e forma-oggetto possono essere interpretati o descritti nella massima sintesi, senza che vada perso il loro contenuto essenziale E' pertanto nostro intento costruire il dipinto per andare oltre il soggetto comunemente inteso, per lasciar intuire il mondo sognato oltre il confine dettato dal suo limite e dalla cornice. Il nostro progetto vuole contribuire a dimostrare che l'arte della pittura, eseguita con passione e pensiero, è ancora presente anche nel silenzio delle nostre amate montagne”.

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