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PIEDIMULERA- 30-10-2015- Torno a rivendicare l'idoneità del suo comune come sede dell'ospedale unico del Vco il sindaco di Piedimulera Alessandro Lana, che in un comunicato stampa chiede risposte in merito alla prevista esclusione dei sito già predisposto nel 2002 come ideale: “A distanza di due giorni dalla riunione della rappresentanza dei Sindaci e dei presidenti di distretto, mi sento in dovere di fare qualche osservazione. Partiamo dall’inizio: dopo l’Assemblea tenutasi in Provincia in cui veniva proposto dalla Regione il progetto sulla realizzazione di un nuovo Ospedale Unico, io dissi a chiare lettere sia quel giorno che tramite i mezzi di stampa che assolutamente bisognava ripartire dall’area di Piedimulera come ubicazione della nuova struttura per una serie di motivi che riprenderò tra qualche riga; il passo successivo è stato quello di andare in conferenza dei Sindaci Ossolani e ribadire il concetto convergendo sull’idea di uscire con un documento in cui condividere la scelta dell’ospedale unico e di sottoporre al vaglio dei tecnici della Regione Piemonte tre aree ossolane ovvero la storica di Piedimulera (già idonea e pronta all’uso) e due a Ornavasso. Fin qui tutto bene perché come già detto io non sono d’accordo ad alzare barricate sulla base di semplici pregiudizi o campanilismi, ma qualora fosse spiegato e dimostrato che l’ubicazione dell’Ospedale debba essere in un’area diversa da Piedimulera, per il bene della Sanità del Vco accetterei anche Ornavasso o Gravellona Toce (spiegare significa dare dei dati su costi, tempi, studi di fattibilità non dire che Piedimulera non è baricentrica).Per dirla tutta, andare da Piedimulera ad Ornavasso - Gravellona cambia ben poco rispetto ad oggi dove andiamo a Domodossola; i problemi sono per chi abita in montagna ma montagna vera come Formazza o Re per citare due esempi alle estremità di due valli ossolane. Ritorniamo alla cronaca dei fatti; Mercoledi mi informo su come fossero andate le cose alla Rappresentanza dei Sindaci e su più organi di stampa leggo che Piedimulera è stata scartata su una base del tutto soggettiva e ovviamente senza un benchè minimo straccio di documentazione sull’idoneità delle altre aree proposte; a questo punto decido di aspettare un giorno, sbollire dall’incazzatura e ragionare a mente fredda prima di scrivere tutto ciò che penso di questa pagliacciata, “fortunatamente” leggo oggi Giovedi 29 ottobre sul giornale Eco Risveglio le dichiarazioni del Sindaco Monti che cito testualmente “ al momento Piedimulera non è stata esclusa, anzi: è l’unico sito ad avere già tutti i requisiti urbanistici. Ora la palla passa alla Regione e quando avremo il parere tecnico, intorno all’ 8 – 9 novembre la conferenza dei Sindaci tornerà a riunirsi per dare un parere, anche se la decisione finale spetta all’assemblea di tutti i primi cittadini. Mi auguro che qualunque sia la scelta essa venga presa a larga maggioranza.”. Ora, non è che mi sento più tranquillo e vado avanti a pensare che questo film sia stato prima proiettato sul grande schermo per poi scriverne il copione, come se tutto si dovesse decidere in base a principi meritocratici. Prendo però atto da chi ci rappresenta alla rappresentanza dei Sindaci che, come chiesto, la decisone sull’ubicazione dell’Ospedale unico verrà presa puramente su dati tecnici ed oggettivi e non in base a diktat di partiti o Sindaci che parlano di campanilismo ossolano quando i paletti li hanno messi loro senza guardare la cartina geografica. In buona sostanza, torno a chiedere risposte che nessuno ancora ha avuto il coraggio di dare: quanti soldi pubblici dobbiamo ancora spendere per sistemare un’ area nuova quando ne sono già stati spesi 10-15 anni fa? Soldi pubblici quindi pagati da tutti; quando ci lamentiamo che le nostre tasse vengono buttate al vento parliamo proprio di queste situazioni! E poi, dato che ci è stato detto da illustri menti che da Formazza per arrivare ad Ornavasso o Gravellona Toce ci vogliono 6-10 minuti in più rispetto a Piedimulera, vorrei capire, ma il discorso fatto a rovescio non vale lo stesso? Arrivare da Cannobio o dalla Val Strona a Piedimulera non disterebbe sempre 6-10 minuti in più rispetto ad Ornavssso o Gravellona Toce? O forse la strada da sud a nord della provincia è in salita quindi i tempi si dilaterebbero a dismisura? Non mi piace fare il provocatore ma qui mi sembra che ci si stia prendendo troppo in giro. E parliamo di un area all’uscita della superstrada, in piano e con la stazione a due passi (capirei tutta sta diffidenza se avessimo proposto l’ospedale a Cimamulera). Sono disposto a tenere il cerino in mano da solo o con l’amico Blardone se non verrà raccontata tutta la verità su questa storia, alla faccia del terrorismo psicologico in cui ci vogliono indurre come al solito per far scannare in territorio. Tutti pronti al grido “dobbiamo farlo per il bene del malato e non pensare egoisticamente alla semplice ubicazione” ad inginocchiarsi al volere di pochi rispetto alle oggettività che sono lampanti. Certo che il primo pensiero deve andare alla Sanità Ossolana e dell’intera Provincia e nell’interesse di chi all’ ospedale deve recarsi con la tranquillità di trovarsi di fronte ad una struttura che possa garantire sicurezza, efficienza,servizi e qualità dell’offerta professionale ma non si può nemmeno calare le braghe senza un minimo confronto su cui far valere delle ragioni che non sono idee del sottoscritto ma sono delle oggettività che molti vogliono insabbiare, anzi che pensavano di aver già insabbiato prima di iniziare a discuterne. E qui termino con un’ ultima domanda: perché se noi Ossolani vogliamo rivendicare l’Ospedale Unico sul nostro territorio per una semplice logica di meno costi, tempi più celeri e punto baricentrico dell’intera Provincia veniamo accusati come possibili responsabili di far saltare questo progetto e invece altri autorevoli colleghi che fanno un ragionamento simile (ma senza avere nulla in mano a differenza nostra che abbiamo l’area di Piedimulera) devono passare come i salvatori della sanità locale? Io una risposta a tutto ciò ce l ho da tempo ma aspetto ad esprimermi fino in fondo con l’instancabile speranza di vedere se almeno in questa occasione si affronterà l’argomento seriamente ragionando su tutti i lati della medaglia. Se così sarà, io sarò pronto a votare in Assemblea dei Sindaci la scelta migliore per il bene del territorio”.

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