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DOMODOSSOLA-29-7-2020-- Riprendiamo il discorso

sulla mancanza di copertura nelle zone di montagna  per quanto riguarda telefonia cellulare e internet. In un precedente articolo, dedicato alla Valle Antrona ( Alta Valle Antrona senza telefonia cellulare e internet. Una questione anche di sicurezza ), abbiamo citato un sondaggio nazionale svolto l’anno scorso da Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) cui hanno risposto circa 1200 comuni inviando più di 1500 mail di segnalazione di disservizi https://d110erj175o600.cloudfront.net/wp-content/uploads/2019/10/UNCEM_elenco_segnalazioni_telefonia_mobile_senza_segnale_9_10_2019.pdf .

Per l’Ossola, oltre alla Valle Antrona, troviamo segnalazioni da Montecrestese, per frazioni anche popolose come Altoggio, Chezzo, Lomese e Nava; in questi centri abitati alcuni operatori telefonici danno segnale scarso, si “prendono” malamente ma – spiegano in Comune – se si sale in valle Agarina il segnale è addirittura assente. Formazza segnala disservizi nel fondo valle, Trasquera per la frazione di Bugliaga Dentro; il comune di Varzo viene citato per le zone di San Domenico, Alpe Veglia ed Alpe Ciamporino. Come tutti sanno, è una delle aree turistiche più frequentate e conosciute del nord Piemonte, con impianti sciistici e strutture ricettive di grandi dimensioni, una delle quali inaugurata da poco tempo: eppure ha ancora problemi di questo tipo (Fra l’altro, nell’elenco di Uncem figura erroneamente inserita nel comune di Beura Cardezza anziché di Varzo … ) Bannio Anzino indica laconicamente un servizio “scarso ovunque”; Ceppo Morelli segnala problemi per le frazioni di Campioli, Mondelli e Borgone; Premia per la frazione San Rocco. Druogno figura nell’elenco per la frazione Coimo: in Municipio ci spiegano che il segnale non è completamente assente, ma in generale con tutti gli operatori si fatica a telefonare. Un contatto il Comune lo ha stabilito con un gestore satellitare, per chiedere un potenziamento del segnale; è ancora in attesa della risposta da parte della compagnia telefonica. Craveggia segnala problemi per l’area del Rifugio La Vasca, per le alpi Blitz e Cortignasco; Malesco per la frazione Finero. Il Sindaco Enrico Barbazza però spiega che si trattava di un inconveniente temporaneo, dovuto a lavori in corso sulla fibra ottica, già risolto circa un mese fa.

Nel territorio comunale però risulta ancora scoperta la valle Loana: "Il Comune si è mosso da 10 anni – spiega il Sindaco - Ha già fatto diverse richieste per coprirla con la telefonia. Purtroppo il problema sono i vincoli imposti dal Parco Valgrande. Ci stiamo muovendo per portare l’energia elettrica all’interno della valle – prosegue Barbazza -  Servirà anche per alimentare un’antenna, in modo da essere autonomi e non dover e non dover fare richieste ad altri enti". Altre segnalazioni a Uncem sono giunte da Ornavasso, per tutta l’area montana soprastante il capoluogo e la frazione Migiandone e persino da un territorio a bassa quota come Cuzzago, popolosa frazione di Premosello Chiovenda. È stato il Sindaco Monti a fare direttamente la segnalazione ma, spiega, da allora non ha più avuto lamentele dai cittadini, quindi il problema potrebbe essere stato risolto.  

Che risultati ha avuto il sondaggio lanciato da Uncem? L’abbiamo chiesto direttamente al presidente nazionale, Marco Bussone: "Sono successe due cose – risponde - Nella legge di bilancio 2020 sono stati inseriti alcuni milioni di euro per installare tralicci di telefonia mobile nei comuni montani. Bisogna precisare che i ripetitori sono di proprietà delle aziende, ma i tralicci su cui installarli possono essere finanziati con intervento pubblico e risorse investite dallo Stato. Inoltre, con tutti gli operatori, in particolare con Wind - Tre, Vodafone e Tim, noi abbiamo un’interlocuzione costante. Tim, ad esempio, mi ha mandato un elenco di interventi fatti sulla base di nostre segnalazioni; Wind sta installando a proprie spese 700 nuovi impianti “4G” per telefonia solo in Piemonte. La prossima settimana, il 30 luglio, presenteremo un report sul divario digitale; al suo interno elenchiamo tutta una serie di segnalazioni, con tutti gli interventi realizzati da Tim".

Gli amministratori pubblici della Valle Antrona, da noi interpellati, avevano parlato di promesse, di interventi parziali, non ancora risolutivi: sarà dunque la volta buona per avere il servizio anche in montagna?  "Poco fa – prosegue Bussone – ho definito un accordo con il ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, per far fronte a tutte le problematiche del divario digitale. Lo firmeremo sabato 25 luglio a Roccaraso (in occasione degli “Stati generali della Montagna”in programma il 24 e 25 luglio nel Comune abruzzese, n.d.r.) Il ministro continua ad averci come interlocutori. Noi a Roma lavoriamo su diversi tavoli, fra cui quello sulle cosiddette “aree bianchissime”: sono circa 100 comuni che non hanno telefonia cellulare né internet a banda larga.  Sulla base di una nostra mappatura il Ministro ha attivato una serie di tavoli con le imprese di telefonia cellulare; noi stiamo lavorando con Asstel (Assotelecomunicazioni), che è la branca di Confindustria che si occupa di telecomunicazioni  e con il Cobul Comitato Banda Ultralarga. Sia nelle sedi istituzionali, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, sia in quelle datoriali, con le compagnie telefoniche, abbiamo aperto una breccia, posto un problema di territori su cui intervenire e per combattere il divario digitale. Abbiamo rinnovato nei giorni scorsi l’accordo con Eolo, che può garantire internet senza fili in tutta una serie di territori dove la fibra non è arrivata e non arriverà se non fra qualche anno. A Fobello, in Valsesia, Eolo ha installato ad hoc un’antenna, sulla base di una nostra istanza. Le antenne costano qualche decina di migliaia di euro".

Mauro Zuccari

 

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