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inaugurazione mostra cantadore

VIGEZZO- 08-08-2020-- Dal suo studio fucina,

con le grandi vetrate e dalla natura alpina che lo circonda, nascono le sue opere: creazioni arcane e arcaiche, quasi primordiali. Da oggi fino al 23 agosto, i lavori del poliedrico artista "art-igiano" tocenese, Gabriele Cantadore, si possono ammirare nella mostra personale "Alp Underground" , allestita nelle sale della Casa Parrocchiale di Toceno, in Piazza della Chiesa. Ieri sera, presso la sala polifunzionale si è tenuta la presentazione della mostra, che raccoglie all'interno della Casa Parrocchiale, quarantaquattro opere evocative del percorso estetico e professionale dell' artista. Una mostra fortemente voluta dal Gruppo Amici dell' Arte di Toceno, dalla Pro Loco e dal Comune di Toceno. Sul palco oltre all'artista, c'erano il sindaco Tiziano Ferraris, Bruno Testori ( fondatore Gruppo Amici dell'Arte di Toceno ), l'architetto Alberto Clementi, del Gruppo Amici dell' Arte di Toceno e il critico d'arte Giuseppe Possa. Tra il pubblico in sala vi era anche Omar Pedrini, noto cantante e chitarrista, tra i fondatori dei " Timoria", accompagnato dallo scrittore milanese Federico Scarioni, giunti a Toceno per un reading in piazza. " Per il sesto anno consecutivo è stata accolta la nostra proposta di realizzare una mostra a Toceno. Quest'anno si è deciso di omaggiare un artista che si è distinto fuori dai confini locali, Gabriele Cantadore, già componente del nostro gruppo", spiega Bruno Testori. Al ritmo della musica rock o di registrazioni di armonie o suoni naturali come lo scorrere dell'acqua di un torrente o il fruscio del vento, le creazioni di Cantadore, prendono forma in modo non tradizionale, nascendo su ripiani di legno, oggetti di recupero, lamiere, plexiglass, lavorati con l'uso di spatole, accette, falcetti per realizzare tagli o collage, applicandovi carta catramata, juta, cellophane, plastica bruciata o ciò che la creatività gli suggerisce. Dopo mostre nel Nord Italia e in Spagna, con premi e riconoscimenti di alto livello, le opere di Cantadore sono ora in esposizione nel paese dove l'autore ha mosso i primi passi nel mondo dell'arte, da autodidatta, con la folgorante scoperta dei grandi Maestri vigezzini, avvenuta in giovane età e la passione che da allora, non lo ha mai abbandonato. Grazie proprio alla manualità acquisita nell'ambito della sua attività professionale come artigiano, ha sviluppato una tecnica artistica che gli consente di creare lavori tanto complessi ed elaborati. Molte delle composizioni esposte nella mostra " Alp Underground" sono state realizzate durante il lockdown per il Covid 19, fondendo immagini della natura, riflessioni e sagome arcane. L'esposizione nella Casa Parrocchiale di Toceno è visitabile gratuitamente tutti i giorni fino al 23 agosto, dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Chiuso il 15 agosto. Il prossimo evento che riguarderà il pittore tocenese si terrà martedì 18 agosto alle ore 21 presso la Sala Polifunzionale di Toceno, con il concerto del gruppo " Murmur Mori" e la proiezione del cortometraggio di Matteo Ninni, " Di acqua, di fuoco e quello che resta", presentato al " Working Title Film Festival di Vicenza" in cui Gabriele Cantadore è colto in diversi momenti del suo modus operandi, immerso nella natura che lo circonda o nella sua fucina laboratorio con sottotetto a vista, dove nel caos creativo, un sofà al centro della sala accoglie l'artista in meditazione.

Elisa Pozzoli

 

 

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