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VIGEZZO- 07-09-2020--Con il suo stile unico

e l'elegante eloquio, Philippe Daverio, a una settimana dalla sua scomparsa, dopo una lunga malattia, lo ricorda così l'amica Maria Pia Bolletta Quarzo Cerina. Milanese d'origine e vigezzina d'adozione, Maria Pia, giornalista ed esperta di design, figlia di Tullio Bolletta, fondatore nel 1934, della "Lorenz", storica azienda italiana del settore dell'orologeria, conosceva Philippe da molti anni, come racconta lei stessa: " a Milano abitavamo a un tiro di schioppo e dalle nostre finestre alla Torre Velasca, vedevo la sua casa in Piazza Bertarelli, dove abitava con la famiglia, con la moglie Elena Gregori, formidabile compagna e complice delle sue scorribande nel mondo dell'arte, e con il figlio Sebastiano.

Ci eravamo incontrati qualche volta quando era diventato assessore alla cultura ma più spesso quando aprì la galleria in via Montenapoleone 6 anche perché il mio ufficio alla Lorenz era al 12 della stessa strada. Ci trovavamo per il caffè o per l'aperitivo o soltanto per due chiacchiere. Avevamo anche alcuni cari amici in comune. A Santa Maria Maggiore gli feci conoscere la mia amica, la storica dell' arte Prof.ssa Elda Cerchiari, che ogni estate trascorreva qui le sue vacanze e si piacquero subito e a Milano organizzarono un evento insieme. Con tutto il suo bagaglio culturale, le diverse lingue che parlava e conosceva alla perfezione, Philippe non aveva una laurea e desiderava fortemente tenere una conferenza alla Università Statale di Milano. Fu un ennesimo successo".

In Valle Vigezzo, il celebre critico e storico dell'arte venne tre volte, invitato dalla locale Associazione Amici dei Musei, fondata da Maria Pia alcuni anni prima, insieme ad alcuni amici e da qualche anno purtroppo non più attiva. La prima volta venne nel 2003, dichiarato dall' UNESCO Anno Internazionale dell' Acqua Dolce, e intitolò la sua conferenza "Acqua d' Arte ". Fu un grande successo di pubblico nella sala del Vecchio Municipio di Santa Maria Maggiore, tanto che l'anno successivo l'associazione pensò di organizzare il nuovo incontro al Cinema di Santa Maria per aumentare lo spazio e accontentare così tutti gli spettatori. Infine la terza e ultima volta in Valle Vigezzo, l'evento si tenne ad Orcesco Gagnone, nella Biblioteca, dove il pubblico salì fino al secondo piano, si sedette anche per terra, con le gambe penzoloni dalla balaustra, come ricorda con emozione Maria Pia: "Fu letteralmente acclamato dalle persone che lo avevano ascoltato per un paio d'ore in perfetto silenzio, deliziate.

Questo era il clima che si creava alla sua presenza, un silenzio attentissimo, e poi l'entusiasmo per il grande, coltissimo affabulatore. Era già noto agli appassionati d'arte che lo seguivano ogni settimana nella sua trasmissione " Passepartout". Il suo stile, la sua maniera di esprimersi, il gusto nel suo abbigliamento così particolare, il suo linguaggio cosmopolita, lo avevano reso inconfondibile e ora indimenticabile. Fortunatamente rimangono innumerevoli testimonianze dei suoi interventi, e come tutti i suoi appassionati estimatori, potremo rivederlo e riascoltarlo sempre !".

Elisa Pozzoli

 

 

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