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montagna paesaggio
ROMA - 08-09-2020 -- Domani il Comitato

interministeriale Affari europei esaminerà le linee guida per il Piano nazionale per la Ripresa e la Resilienza. Alla vigilia di questo appuntamento Uncem ha scritto oggi una lettera, a firma del Presidente Marco Bussone, al Presidente Giuseppe Conte, ai Ministri Francesco Boccia e Vincenzo Amendola, ai Deputati Ugo Parolo (Presidente del Gruppo interparlamentare per lo Sviluppo della Montagna) ed Enrico Borghi (Consigliere del Governo per la Montagna)

"Mentre nella CIAE ci apprestiamo a varare le linee guida del PNRR che verranno affidate al Parlamento per l'analisi e le scelte da trasmettere alla Commissione europea, ritengo di sottoporre qualche ulteriore considerazione che parte da un intenso lavoro che abbiamo svolto, con la guida del Ministro Boccia, all'interno degli Stati generali della Montagna - scrive Bussone - A differenza di altre organizzazioni, non ci permettiamo di fare richieste di percentuali di risorse del Recovery Fund per questo o quel progetto. Le schede sono state presentate dai Ministeri e come componenti della CIAE possiamo fornire qualche punto di analisi e integrazioni al ragionamento in corso".

"Le geografie, gli spazi, i luoghi, non andranno tralasciati quale elemento centrale per la riduzione delle sperequazioni territoriali e delle disuguaglianze. Sappiamo che alle polarizzazioni Nord-Sud, si unisce lo scarto tra aree urbane e montane, che le risorse europee dovrà colmare. Nelle Alpi e negli Appennini, investire fondi e programmare azioni specifiche sugli assi della sostenibilità e dell'innovazione, genera coesione. Generare crescita nei territori rurali e montani va a vantaggio di tutti". 

Tra i punti sottoposti a Governo e Parlamento anche il tema di un “Nuovo welfare da concretizzare grazie al Recovery Fund. Nello slogan 'Una ambulanza e un medico di base in ogni comune' c'è la volontà di ricostruire un nuovo welfare pubblico- a partire dalla sanità territoriale, come imparato dal covid19 - che colmi i divari strutturali storici del vivere in montagna, agendo su scuola, sanità, trasporti, socio-assistenziale, servizi. Comunità al centro, con le cooperative di comunità, con le comunità energetiche, ad esempio”.

 

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