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piazza lago cannobio
VCO – 14-09-2020 -- Le esportazioni

nel VCO segnano un -10,9% rispetto allo stesso periodo gennaio-giugno del 2019: è il territorio piemontese al momento meno colpito dal crollo delle vendite. Come spesso accade però servirà monitorare il dato nei prossimi trimestri per vedere il reale impatto della “chiusura” e valutare i segnali di ripartenza della produzione e delle vendite. A livello nazionale e regionale, seppur con andamenti diversi, la dinamica delle esportazioni, nel primo semestre 2020, è stata pesantemente condizionata dagli effetti economici che l'emergenza Covid-19 ha avuto sull'export mondiale e italiano. Questi in sintesi i risultati che emergono dall’elaborazione della Camera di Commercio del VCO su dati Istat.

Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, sono state le regioni del Nord a fornire i contributi negativi maggiori e, in particolare, Lombardia (-15,3%), Emilia Romagna (-14,2%), Veneto (-14,6%) e Piemonte (-21,2%) che, da sole, spiegano i due terzi della flessione tendenziale delle esportazioni del nostro Paese (-15,3%). Il dato provinciale registra un andamento meno critico rispetto a quello piemontese, con il picco negativo di Alessandria che supera il -32%.

Nel VCO sono in flessione tutti i maggiori settori merceologici, dalla produzione di metalli, al comparto chimico passando per la produzione di articoli in gomma-plastica. Fa eccezione la produzione di macchinari che registra una crescita di poco inferiore al 10%.

Segnali critici si evidenziano nei principali mercati di sblocco delle merci prodotte nel VCO.

 

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