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AlpeDeveroOSSOLA – 18-09-2020 – Da figura romantica

a custode delle aree protette con un bagaglio di competenze davvero ampio e una grande passione per la natura e gli animali. Così si è evoluta fino a oggi la professione di guardiaparco. “Italo Tacchi è il nostro guardiaparco quasi “storico”, che oggi si accompagna alle nuove figure: Luca Martignoni, Debora Barolin, Marco Rughetti e Guido Teppa – spiegano dal Parco aree protette dell'Ossola - Le attività di un guardiaparco si muovono dalla vigilanza ai censimenti, alla sistemazione e al mantenimento del parco.”

Dovete sapere che la figura dei guardiaparco, nel corso degli anni, ha cambiato fisionomia, perdendo quell’alone romantico che la descriveva. Le attività di un guardiaparco si muovono dalla vigilanza ai censimenti, alla sistemazione e al mantenimento del parco. Italo Tacchi è il nostro guardiaparco quasi “storico”, che oggi si accompagna alle nuove figure: Luca Martignoni, Debora Barolin, Marco Rughetti e Guido Teppa. Tra i compiti più delicati c’è l’attività sanzionatoria, necessaria e utile, che prevede la conoscenza e l’applicazione di diversi regolamenti e leggi, sui territori della Valle Antrona, Alpe Veglia e Alpe Devero”. 

“Essere guardiaparco oggi – proseguono dal Parco - richiede studio e formazione specifica, infatti i nostri guardiaparco hanno sono specializzati in scienze naturali, biologia, scienze agrarie e forestali. Cosa accomuna questi cinque professionisti della natura? Certamente la passione per la montagna e gli animali”.

 

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