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grifone
OSSOLA – 19-09-2020 -- Questa estate

non è stata caratterizzata solo dai numerosi avvistamenti di gipeti, ma nei parchi dell’Alpe Veglia e Devero e dell’Alta Valle Antrona alcuni osservatori attenti e fortunati hanno potuto osservare un altro grande avvoltoio: il grifone. “Nonostante nelle Aree Protette dell’Ossola – spiegano dal Parco - gli avvistamenti siano ancora un evento raro, negli ultimi anni l’aumento delle colonie presenti nelle Prealpi francesi ha spinto un numero sempre maggiore di questi avvoltoi a passare l’estate sulle Alpi, dove sono presenti molti ungulati selvatici e grandi greggi di pecore.

Il grifone è il classico avvoltoio con la testa ed il collo senza piume, con un’apertura alare paragonabile a quella del gipeto (poco meno di 3 metri). Lo si vede nidificare in colonie, oppure in gruppi numerosi.  Come il gipeto, il grifone è uno “spazzino”, infatti si nutre delle carcasse di animali trovati già morti. Mentre il gipeto si nutre soprattutto di ossa e cartilagini, il grifone mangia la carne e i tessuti molli.
“Quando in montagna muore uno stambecco o una pecora, prima arriva il grifone a ripulire 'il grosso', e poi il gipeto conclude l’opera iniziata. Si può, invece, affermare che entrambi giocano un ruolo fondamentale nel mantenere sano l’ecosistema alpino. Abbiamone cura”, concludono dal Parco.

 

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