1

polizia municipale vigili auto

DOMODOSSOLA- 21-09-2020-- A poche ore dalla

segnalazione dell’Ufficio Cultura del Comune di Domodossola, che aveva trovato sfondato un totem informativo posto in Piazza Mellerio per promuovere la mostra allestita a Palazzo Silva “Nel cuore del Borgo della Cultura, 18 luglio – 10 ottobre 2020”, il Corpo di Polizia Locale della Città di Domodossola ha rintracciato l’autore del danneggiamento, un ventenne domese.

Determinanti le immagini dell’impianto di videosorveglianza comunale, alle quali ha fatto seguito un’attività di indagine conclusasi con l’identificazione del responsabile.

Il giovane è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di danneggiamento, aggravato dall’aver commesso il fatto su cosa esposta per destinazione alla pubblica fede e destinata a pubblica utilità (artt 635 e 625, n.7 C.P.).

Così il Sindaco Lucio Pizzi: “I disagi collegati alla movida domese non sono riconducibili ad una situazione di microcriminalità ma, bisogna dirlo, alla diffusa maleducazione dei nostri giovani, parte dei quali minori o poco più, che troppo spesso girovagano fino a tarda ora gridando e talune volte compiendo atti di inciviltà, dimentichi del fatto che i diritti di ognuno finiscono dove cominciano quelli degli altri.

A questo si aggiunge, purtroppo, l’inadeguata ed irrispettosa gestione di qualche esercente, preoccupato solo del proprio incasso.

Sottolineo, se ce ne fosse bisogno, che nessuno è autorizzato al disturbo della quiete pubblica e che il rispetto della stessa deve essere garantito dalle Forze dell’Ordine. Ricordo inoltre che, proprio per meglio garantire la sicurezza e la quiete pubblica, già l’anno scorso l’Amministrazione Comunale ha dotato la Polizia di Stato e l’Arma dei carabinieri di tablet che consentono, in tempo reale, di visionare le immagini del sistema di videosorveglianza, sistema che è in progressiva fase di implementazione ma che conta già circa trenta telecamere nel centro storico.

Nei prossimi giorni, comunque, mi prefiggo di incontrare i Dirigenti delle Forze dell’Ordine per chiedere, per quanto è possibile considerate le risorse a disposizione, un aumento della pressione nei controlli. Non trascurerò neanche di incontrare nuovamente i gestori dei locali, con i quali mi ero già confrontato ad inizio estate chiedendo un’azione di “sicurezza partecipata”, anche in considerazione dell’emergenza.

Ogni sforzo, però, risulterà vano senza che ci sia l’impegno di ogni singolo perché cresca quel senso di responsabilità e di autocoscienza indispensabile per superare la difficile fase che stiamo vivendo e per trovare il giusto equilibrio tra divertimento e civiltà: sentimenti che devono essere trasmessi ai giovani in primo luogo dalle famiglie.”

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.