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corta camino fuoco

DOMODOSSOLA- 12-10-2015- Con l’approssimarsi della stagione invernale

cresce il pericolo di incendio delle canne fumarie a servizio dei camini, ecco alcuni consigli forniti dal comando provinciale dei Vigili del fuoco: “Il classico incendio camino è quello causato dall’accensione della fuliggine, costituita da particelle carboniose, che si deposita nel tempo sulle pareti della canna fumaria. Un’eventuale combustione che si sviluppa all’interno del condotto fumario può determinare gravi conseguenze: nelle vecchie costruzioni, ad esempio, capita talvolta che si incendino o si carbonizzino lentamente le testate delle travi di legno o di altri materiali combustibili che si trovano a diretto contatto della canna, non adeguatamente coibentata; il passaggio di gas caldi e talvolta velenosi attraverso eventuali cricche o fessure presenti nel condotto può provocare asfissia o avvelenamento da ossido di carbonio; la fuoriuscita dalla bocca del camino di faville, trasportate dal vento, può innescare altri materiali combustibili posti anche a distanza. Particolare attenzione va dunque posta proprio alla canna fumaria dei camini, sin dalla fase di posa in opera da parte di personale qualificato, essere impermeabile e termicamente isolata, di sezione geometrica adeguata alla portata dei fumi da smaltire, nonché realizzata con materiali atti a resistere nel tempo allo stress termico conferito dalla combustione della legna. La canna fumaria deve poi avere andamento verticale, senza strozzature alcune, ed essere distanziata adeguatamente, mediante intercapedine d’aria od opportuni isolanti, dalle strutture lignee del tetto e da altri materiali combustibili. Come sempre, poi, uno speciale memorandum lo dobbiamo alla manutenzione della canna, ordinaria e straordinaria: la pulizia periodica, per eliminare fuliggine e particelle incombuste, eventuali videoispezioni per verificare l’integrità delle pareti, la coibentazione, qualora non presente o deteriorata. In ultimo, una raccomandazione di carattere gestionale: non eccediamo, oltre la reale necessità, con il quantitativo di legna da bruciare, e, soprattutto, non affaccendiamoci troppo in altre attività, dimenticando che un “fuoco” sta comunque ardendo nella nostra abitazione”.

 

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