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corto consiglio villa
VILLADOSSOLA- 07-04-2015- SI è parlato anche di sanità e dell’imminente arrivo del presidente del Piemonte Chiamparino alla Fabbrica nel consiglio comunale di Villa di martedì sera: “E’ importante discutere della sanità territoriale- ha commentato Franco Ravandoni in consiglio comunale-  ma per le realtà sanitarie sul territorio il Dea del san Biagio è il cardine su cui ruota la possibilità per l’Ossola di avere una sanità decente. L’invito al sindaco è che proprio in funzione della legge regionale sull’autonomia montana si riesca ad ottenere quei risultati che tutti i cittadini si aspettano. Sulle posizioni che sono uscite per la salvaguardia del Dea, rifacendomi alla proposta di unire i comuni di Domo e Villa, ho trovato specioso il fatto che i sindaci dei due comuni più importanti abbiano preso via diverse su una questione così importante, sono diventati i capofila di diversi orientamenti. Perdere questa battaglia vorrebbe dire disfare la sanità in Ossola”. “Ci sarà l’atteso incontro con la giunta regionale a Villa- ha spiegato Bartolucci- ci sono state differenti vedute tra i sindaci ossolani, io ho preso quella che ritenevo utile per il territorio, ovvero comunque cercare di portare l’Ossola ad un dialogo anziché allo scontro frontale. Questo senza far mancare il mio supporto all’unanimità dei sindaci ossolani che ribadiranno a Chiamparino che per quanto ci riguarda il Dea del Vco deve essere a Domodossola. Se c’è una decisione già presa, che è quella di declassare uno dei due Dea, e c’è ora un’iniziativa del Vco per avere ancora i due Dea sul territorio, bè i sindaci ossolani non sono d’accordo a questa iniziativa, e senza dubbio ribadiscono che il Dea da salvaguardare è senz’altro quello di Domo per varie ragioni, sociali, territoriali, socio politiche ed economiche. E’ anche una perequazione per l’offerta sanitaria nel Vco nel suo complesso, presenteremo una cartina che riassume l’offerta sanitaria del Vco in cui si evince che nel verbano si può contare su un’offerta sanitaria molto vasta, dalla Sacra Famiglia a Piancavallo, a Miazzina, insomma un’ offerta composita mentre nel territorio ossolano c’è solo l’ospedale San Biagio. Questa sarà la nostra posizione e farò di tutto per portare avanti l’iniziativa cercando di portare avanti una battaglia unitaria”.

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