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VILLADOSSOLA- 07-04-2015- A molti osservatori è parso che la decisione della giunta regionale

di accettare l’invito fatto da una sola parte dei sindaci ossolani e di scegliere come luogo d’incontro la Fabbrica di Villadossola sia stata una ripicca nei confronti del dissidente primo cittadino domese Mariano Cattrini. Della questione si è parlato nel consiglio comunale di Villadossola, grazie al consigliere d’opposizione Bruno Toscani, che si è rivolto al sindaco così: “L’ incontro fatto alla Fabbrica è una purga per Cattrini- ha commentato- è una mia riflessione, ma come mai non si è scelta la sala dell’ Unione dei Comuni delle Valli dell’Ossola? Avrei capito se fosse stato un incontro pubblico, avrei capito se fosse stato aperto al pubblico, o quanto meno agli amministratori, agli assessori e consiglieri comunali per ascoltare anche noi le cose, perché altrimenti non siamo partecipi se non leggendo i giornali, avrebbero reso il territorio più partecipe”. Puntuale la replica di Marzio Bartolucci: “Ho risposto ad una richiesta della giunta regionale per i locali- ha precisato Marzio Bartolucci- la riunione è fissata alla Fabbrica, al piano di sopra. Comunque anche per utilizzare la sala dell’Unione dei Comuni avrebbero dovuto passare da me, quindi non credo sia una purga per Cattrini per quel che è successo. Il mio feedback è diverso, ovvero quello di dare attenzione particolare al territorio ossolano senza indispettire eccessivamente il resto del Vco, quindi trovando un territorio più neutro per la riunione. Poi l’apertura o meno al pubblico non sta a me deciderla, perché la riunione è convocata dalla Regione. Certo è a livello istituzionale, quindi sono chiamati a partecipare i sindaci del territorio. E’ uno degli incontri ed è interlocutorio, la giunta regionale ne aprirà altri con sindacati, con il pubblico, con le associazioni. Penso che non ci sia nulla di male a convocare le istituzioni elette per un confronto”. Al primo cittadino ha quindi replicato il capogruppo d’opposizione Franco Ravandoni: “Ritengo che dovevano aprirsi al territorio- ha detto- se avevano bisogno di un incontro riservato chiamavano i sindaci a Torino e con loro discutevano, mentre quando i sindaci hanno richiesto l’incontro con la Regione lo hanno fatto sulla spinta del territorio. Mai era successo che la Regione venisse sul territorio e facesse delle riunioni riservate. Questa venuta invece che essere pacificatrice crea ulteriori tensioni ed attriti, e diventa sempre più difficile trovare una soluzione”.

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