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DOMODOSSOLA - 09-10-15- "Signor Presidente, non voglio essere

scortese, ma non sarò presente all’incontro da lei gentilmente concesso, a questa povera valle, che ogni tanto ha l'ardire di pretendere il minimo sindacale sotto l’aspetto dei servizi essenziali e vitali". Inizia così la lettera del primo cittadino di Beura Davide Carigi al presidente Chiamparino in cui esprime tutta la sua sfiducia nel sistema politico auspicando uno scatto di dignità dei sindaci ossolani: "Proprio non ce la faccio, ad assistere ancora una volta, all’ennesima umiliazione di una popolazione che non pretende strade lastricate d’oro, ma il solo diritto di curarsi nell’urgenza anche “sotto casa”, perché tutto ciò è giusto. Non entrerò sicuramente, in questioni tecniche, perché non sarei in grado di affrontarle, sono una persona semplice come lo è la maggior parte della popolazione,ma da sindaco e da padre di famiglia ho il dovere morale di contrastare azioni, che impediscono di mettere al centro la persona. Lo so, è difficile amministrare e per certi versi, non le imputo delle colpe particolari, perché il periodo storico è molto complesso... Ma il vero confronto con la popolazione dov’è ? Il coraggio di annunciare delle scelte giuste o sbagliate che siano dov’è ? la coerenza per ciò che si era annunciato (soprattutto in campagna elettorale) dov’è ? La richiesta dei sindaci, era, che lei venisse a confrontarsi con il territorio sul tema del Dea, mentre lei e il suo assessore invece, verrete a confonderci ancora di più le idee, probabilmente con l’intento di prendere del tempo. Tempo che a mio avviso, le è stato chiesto dalla politica locale, per consentirle di organizzarsi, per far meglio digerire al territorio di tutto il Vco la soppressione di un Dea. Ma la responsabilità caro presidente non è tutta sua, me ne rendo conto, perché come al solito il popolo ossolani che si contraddistingue per generosità nella maggior parte dei casi, riesce sempre a dividersi.  In questo caso mi sento di poter dire, che la popolazione non ne ha nessuna colpa, purtroppo le divisioni interessano solamente chi li dovrebbe rappresentare al netto di insignificanti interessi di “scuderia”.

Ho assistito a riunioni, dove gli sguardi complici, le strizzatine d’occhi, le chiacchiere di pochi la facevano da padrone, con la speranza credo, che un domani qualcuno li possa promuovere a grado di generale. Ho visto autorevoli colleghi che rappresentano amministrativamente migliaia di persone abbassare la testa, dopo che il “potente” di turno li ha ripresi, richiamandoli all’ordine.

Stia pur certo che se tutti i sindaci ossolani sapranno alzare la testa con la dignità che spesso li contraddistingue , spezzando le catene, volute da chi gioca alla “Fantapolitica ”, lei troverà un interlocutore leale ma deciso nel fare il bene del popolo.

Fino ad allora, riporrò la mia fiducia solamente nel Signore, ed è auspicabile che lo facciano tutti quanti, affinché possa ispirare tutti noi, ad azioni portatrici di benefici al futuro dei nostri figli".

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