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corta luisa del pedro pera

VARZO- 27-12-2015- Per Luisa Del Pedro Pera, l'ossolana originaria di Varzo che nel febbraio del 2003 scomparve senza lasciare traccia di se, aveva all'epoca 36 anni, è stata depositata presso il tribunale di Verbania la richiesta di dichiarazione di morte presunta. La pubblicazione è del 10 dicembre. Chi avesse notizie di lei che ne blocchino il procedimento ha sei mesi di tempo per farsi vivo. La sua scomparsa aveva destato molto clamore, e se n'era interessata anche la nota trasmissione televisiva “Chi l'ha visto”, che così spiega la sua storia:“La mattina del 26 febbraio del 2003 Luisa Del Pedro Pera ha avuto una discussione con il suo convivente, Mike (Luisa abitava in Svizzera, ed è scomparsa a Viganella, in Ticino, sul lago Maggiore ndr.). Poi gli avrebbe inviato un messaggio scritto sul cellulare, nel quale minacciava di togliersi la vita. Quella stessa mattina, alle 11, passando davanti al bar dove lavora la donna, Mike ha scoperto che era ancora chiuso. A questo punto, preoccupato, è andato a bussare a casa di Luisa Del Pedro Pera. Non ottenendo risposta, ha chiamando la Polizia ma senza avvertire i familiari di lei. Forzata la porta d'ingresso, gli agenti hanno trovato la donna sul letto, in stato di semincoscienza. Al pronto soccorso i medici hanno scoperto che aveva abusato di farmaci antidepressivi, forse in un'estrema manifestazione del disagio causato dalla fine della sua storia con l'uomo, che aveva deciso di lasciarla per tornare dalla moglie. Il giorno dopo Luisa Del Pedro Pera ha lasciato l'ospedale nelle prime ore del pomeriggio. Alle 17,50 avrebbe telefonato a Mike chiedendogli di raggiungerla a casa. Mike ha riferito di esserci andato, trattenendosi circa mezz'ora, ribadendo la sua decisione. La mattina di venerdì 28 febbraio, l'auto di Luisa Del Pedro Pera è stata trovata aperta da Mike in riva al lago, attorno alle 7,30, presso il circolo velico dove lavora. Il telefono cellulare, la borsetta e gli effetti personali erano stati lasciati a casa. Mike ha spiegato: "Alle 7,30 sono andato al club velico e ho scritto un rapporto di lavoro. Ho visto la macchina, ho visto le chiavi dentro e ho detto: non è possibile non posso credere questo. Ho avuto uno shock". Il giorno prima, a mezzogiorno di giovedì 27, la donna era stata visitata da un consulente psichiatriatrico, al quale avrebbe espresso anche l'intenzione di intraprendere una terapia, prendendo con lo stesso medico un appuntamento per venerdì 28 febbraio al quale poi non si è presentata. Tra i parenti e gli amici si è parlato anche di una storia di soldi. Luisa Del Pedro Pera avrebbe ritirato dal suo conto in banca 3000 franchi a gennaio e altri 4000 a febbraio. In tutto circa dieci milioni di vecchie lire. Questi soldi li avrebbe prestati per lo più al suo uomo che li avrebbe restituiti un po' alla volta. Il signor Fausto, un caro amico della donna scomparsa ha detto: "Dare per scontato che una si butta nel lago per una delusione amorosa è facile. Io la conosco Luisa, Non è successo così. E se è successo così, qualcosa l'ha portata ad un'esasperazione tale da commettere una cosa del genere". Riguardo alla vicenda dei soldi prestati Fausto ha aggiunto: "Molti l'hanno sfruttata. Adesso c'è gente che dice che quello che le dovevano lo hanno restituito, stranamente, qualche giorno prima. Io non ci credo, non ci crederò mai e vorrei avere le prove. Le persone che dicono così mi dovrebbero dire dove sono andati a prendere questi quattrini per darglieli. Me lo devono dimostrare. Non ci crederò mai". Luisa Del Pedro Pera è scomparsa nel mese di febbraio e sembra che le indagini di polizia, cominciate un po' tardi e a rilento, siano per il momento già sospese. Mike, nella stessa giornata di venerdì 28 febbraio, ha richiesto volontariamente di essere ricoverato nell'ospedale psichiatrico di Mendrisio, in Svizzera, quando avrebbe potuto chiedere di restare all'ospedale civico di Lugano. Inoltre dopo essere stato dimesso avrebbe evitato di incontrare i parenti di Luisa Del Pedro Pera fino al 3 maggio.Il 9 febbraio 2004 in seguito al ritrovamento di un cadavere nel bosco di Valbrona (Como), sono state svolte indagini che hanno escluso potesse trattarsi di lei”.

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