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corta lavoratori tetto

DOMODOSSOLA- 28-12-2015- Il neonato movimento Una, Unione Nuova Autonomia,

traccia, in un comunicato stampa, un quadro fosco della situazione economico sociale ossolana, invocando un rilancio dell'edilizia attraverso un progetto di costruzione di case popolari con fondi europei: “L'anno in corso- spiegano dalla Una- ha fatto registrare in Italia, a fine agosto, una mortalità di circa 46.000 decessi in più dall'inizio dell'anno rispetto al 2014. Con questa tendenza potranno essere circa 70.000 in più a fine dell'anno. Incrementi di tale portata ci sono stati nella storia d'Italia solo nei periodi più duri della Grande Guerra e della seconda guerra mondiale! L'aumento è omogeneo sia in decessi negli ospedali che fuori. Noi crediamo al di la della propaganda della ripresa che, ammesso che ci sia è distorta e ha aumentato le differenze tra le aree del Paese, Nord - Sud, centri - periferie, con ricchi, sempre più ricchi e poveri sempre più poveri e in notevole aumento. Da questo dato nazionale non ci è dato di sapere quale sia nella nostra realtà del Vco in quanto tutte le Istituzioni a ciò deputate tacciono o, nella migliore delle ipotesi, forniscono dati non recenti. Nemmeno possiamo sperare in inchieste da parte dei giornali in quanto, per la gran parte, non ne sono attrezzati. Da noi, sul piano economico, a parte alcuni filoni che resistono come i pensionati che non sono eterni, il turismo, complice anche il grave inquinamento nelle città e che merita iniziative più coordinate e incisive, l'afflusso nei fine settimana di cittadini svizzeri per gli acquisti, il lavoro dei frontalieri sui quali incombono sia lo spettro delle tasse che quello della loro drastica riduzione e quelli che vanno nel canton Ticino con strada sempre dissestata, dei pendolari che resistono ad accollarsi faticosi viaggi in treni con carrozze degradate e che il Piemonte trascura nella nostra realtà, altro non si vede. Gran parte di artigiani, commercianti e piccoli industriali resistono solo attingendo alle personali risorse economiche in quanto le banche hanno ridotto drasticamente il credito. In crisi grave sono molti settori nel Vco tra cui le rubinetterie e si sono chiuse molte aziende come la Girmi e la Bialetti nel Cusio, per non parlare dell'edilizia praticamente ferma.

Riteniamo che l''edilizia sia centrale per il rilancio di imprese artigiane e lanciamo l'idea che la provincia autonoma del Vco utilizzi risorse proprie e di enti superiori o fondi europei, per un piano per costruire case popolari con appalti circoscritti ad aree limitate e con appalti che consentano alle ditte locali di poter partecipare. Non abbiamo dati aggiornati sull'edilizia ma a noi profani salta all'occhio l'assenza quasi assoluta di betoniere in circolazione. Per quanto riguarda l'aumento esponenziale della mortalità, anche su questo non abbiamo dati che gradiremo fossero pubblicati dalle istituzioni competenti nei primissimi giorni del 2.016. Scopriremo che anche da noi, alle malattie di cui le nostre popolazioni sono affette in modo abnorme senza che vi sia mai stata un'azione finalizzata, verranno alla luce maggiori decessi imputabili all'indigenza, al mangiare con meno qualità, al non curarsi per mancanza di soldi, a non riabilitarsi anche perché bisogna andare all'eremo di Miazzina scomodo da raggiungere. Così come gradiremo conoscere di quanto sia aumentata la povertà, di quanti siano incrementate le persone che si rivolgono alle Caritas. I singoli comuni e le unioni si attivino con i loro fondi per l'assistenza da gestire in coordinamento con le Caritas e le associazioni di volontariato. A Domodossola realizzeremo questo obiettivo. Azzardiamo che nel Vco l'Ossola, insieme alle sue valli, è l'area più in sofferenza come sicuramente lo sono le altre zone montane del Verbano e del Cusio. Questa fotografia della situazione socio economica è fondamentale per le politiche nuove delle istituzioni e per le forze, (o debolezze?), politiche e sociali del territorio a iniziare da partiti e movimenti che si accingono, come per Domodossola, a costruire linee programmatiche. Noi, che pure ci batteremo per arrestare il declino e tentare un rilancio della città e pure dell'Ossola di cui la città resta ancora capoluogo storico, non vogliamo scrivere libri dei sogni e costruiremo in nostri impegni con i candidati in liste civiche e con la gente e le varie realtà sociali. Optiamo, temporaneamente, per le liste civiche con squadre autonome in quanto come UNA intendiamo allargare il nostro campo di azione oltre Domodossola e l'Ossola. Ridefiniremo il suo ruolo in questa fase anche valutando un impegno diretto a Domodossola come in altri comuni. Non avremo bisogno di esponenti che calano dall'alto sulle nostre valli per darci ordini. Noi risponderemo solo ai cittadini che con noi saranno i soli referenti e i protagonisti”.

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