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DOMODOSSOLA- 11-04-2015- Cordiale con tutti, ha salutato perfino Antonio Saitta, ma tutt'altro disposto a farsi irretire

dagli arabeschi della discussione sulla sanità così come impostato dal Piemonte. Il sindaco di Domodossola Mariano Cattrini ha sempre una visione cupa sul futuro sanitario ossolano, e non lo convince assolutamente quanto avvenuto ed impostato da Chiamparino ieri alla Fabbrica: “Certamente ho salutato tutti- spiega Cattrini- l'Ossola con il documento che ha presentato ha precisato la sua ferma ed assoluta volontà di difendere il Dea al san Biagio. Il percorso ora preso però non implica questa strada, e ne indica un altra. Il fatto che si parla di medicina territoriale e non di Dea è assolutamente fuorviante e non corretto. E' solo un fare demagogia, creare un polverone, fare confusione, irretire gli sprovveduti. Tutto ciò permette alla Regione di raggiungere i suoi obiettivi, e di fare quello che vuole. In pratica si è preso tempo, la decisione sui Dea arriverà a settembre, non prima, quindi si può digerire grazie al fantomatico tavolo di lavoro, dove, tra l'altro vedo un grande infantilismo. Ci dicono “venite, poi se non siete d'accordo, decidiamo noi!”. E' una grande finzione, in realtà ciò significa: “Noi abbiamo già deciso, e voi dovete applaudire a cio che noi abbiamo deciso perchè è un grande risultato per il territorio”. In realtà, quindi- conclude Cattrini- il consenso del territorio è ininfluente, se uno non è capace di leggere questo in quello che è successo e si è dichiarato, è uno sprovveduto”.

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