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S.M.MAGGIORE- 14-04-2015- L’apertura  della mostra “Santa Maria Maggiore: com’era, com’è”

è stata più che promettente, ed ha superato ogni più ottimistica aspettativa. Il Centro Culturale Vecchio Municipio di Santa Maria Maggiore ha già accolto infatti  oltre 2.000 visitatori, che durante le festività pasquali hanno così compiuto un vero e proprio viaggio nel tempo: sono infatti quasi 200 le cartoline d’epoca affiancate da numerosi scatti contemporanei, che permettono al visitatore di effettuare un curioso raffronto tra passato e presente: “Ciò che presentiamo in questa mostra è quanto di meglio possa essere conservato nella memoria di chi ha vissuto gli anni lontani della vita contadina e rurale dei primi del ‘900 – sottolinea il Sindaco di Santa Maria Maggiore, Claudio Cottini - riportandoci un’idea di paesaggio e comunità che ci affascinano immagine dopo immagine: la nostra Santa Maria, con le frazioni di Crana e Buttogno, ci appare così COM’ERA,  intonsa e intensa al tempo stesso, ai primi del Novecento e poi negli anni a seguire fino al dopoguerra. Ci riporta un paesaggio ameno, incontaminato, popolato da genti che vivevano il tempo senza frenesia, attente e rispettose dell’ambiente naturale e di un  costruito sobrio, elegante, equilibrato. Abbiamo fatto la scelta – conclude Cottini – di offrire un paragone attuale ad alcuni di questi scorci, di questi angoli di piccolo mondo, affiancando ad essi delle immagini dei nostri giorni (le fotografie sono di Maurizio Besana): il confronto può essere rischioso, ma è giusto capire e far capire come e dove stiamo andando, comprendere com'è oggi Santa Maria Maggiore”. Ad ogni visitatore della mostra, ad ogni lettore dello splendido libro che l’accompagna quasi come fosse un catalogo della mostra stessa (“Santa Maria Maggiore nelle cartoline d’epoca” di Benito Mazzi, edito da “Il Rosso e il Blu”), rimarrà il piacevole compito di tuffarsi in un passato da leggere e un presente da interpretare con la lente di ingrandimento, facendosi trasportare dalle emozioni per scoprire, ammirare, riflettere: “Abbiamo pensato di permettere al singolo visitatore – armato realmente di lente d’ingrandimento, che verrà fornita all’inizio del percorso – una attenta analisi delle cartoline che compongono il percorso espositivo: un modo inedito – conferma Monica Mattei, curatrice della mostra – per meravigliarsi dei particolari più curiosi, per stupirsi dei piccoli dettagli di una vita tanto lontana, quanto radicata nei ricordi valligiani di questa porzione delle Alpi”. La mostra rimarrà visitabile, sempre ad ingresso gratuito, ogni weekend dal 18 aprile al 2 giugno. Orari 10-12 / 16.30-18.30.

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