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BEURA- 08-06-2016- Era balzato all'onore della cronaca qualche anno fa

come “Cacciatore d'anime”, in realtà Aldo Albertario, 58 anni, di Oggebbio, difeso lunedì scorso in tribunale dall'avvocato Michele Viggiani, si considera uno scacciatore di malocchio. E proprio in questa veste si trovava al cimitero di Beura nel maggio del 2015, voleva liberare il campo santo dalle forze del male. I carabinieri che lo fermarono trovarono nella sua auto un' ascia ed un taglierino, e lo denunciarono per detenzione ingiustificata di oggetti atti a offendere. Lunedì è stato condannato a 4 mesi e 167 euro di ammenda: “Dice di avere il potere di scacciare le presenze maligne- spiega l'avvocato Michele Viggiani, che preannuncia ricorso in appello- sostiene di essere stato a Beura a togliere il malocchio al cimitero, gli attrezzi in auto non centrano niente, sono legati al suo mestiere da giardiniere. La norma incriminatrice parta di oggetti atti ad offendere ma considerando il luogo ed il tempo in cui sono trovati. Nel nostro caso non era un locale o una piazza affollata in orario di punta, ma era mezzogiorno, davanti ad un cimitero, e non c'era nessuno. Quindi nessun presupposto del reato, Penso che Albertario paghi lo scotto di essere un personaggio, per questo faremo appello”.

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