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b ok Piana Veglia estate foto di Paolo VAIROLI

VEGLIA- 08-08-2016- Sulle Alpi si incontrano e si mescolano popoli

e lingue diverse. Una cosa li accomuna: l’amore e il rispetto per la natura delle montagne. Un linguaggio universale li unisce, quello eterno della poesia. E’ questo il tema dell’evento “Poesia sulle Alpi” in programma all’alpe Veglia il prossimo sabato 20 agosto alle ore 11 nei pascoli antistanti la “Casa del Parco” in località Cornù: “Si tratta di un meeting & reading di poeti di ieri e di oggi con letture di poesie sull’anima delle montagne- spiega il direttore Ivano De Negri- Erich Jordan di Simplon Dorf (Vallese) leggerà poesie in titsch walser, Lisanna Cuccini di Varzo userà il dvarun (il dialetto della Val Divedro) e di Giovanni Leoni Torototela, il più importante poeta dialettale ossolano vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, verranno lette poesie in dialetto ossolano. L’evento, il primo sulle Alpi dell’Ossola, vedrà l’intervento musicale de “La Compagnia dell'Erba Bona” con Carlo Bava (piva, ciaramella, ocarina, sax, flauto, chalumeau), Amedeo Colla (voce, percussioni, contrabbasso), Yves Kieffer (organetti diatonici), Maria Cristina Pasquali (percussioni, testi, narrazione).

L’erba bona nei dialetti ossolani è il finocchio selvatico. Un’erba che, quando è giovane, coglie ogni soffio di vento per danzare, come sarà invitato a fare il pubblico che parteciperà all’evento. L’erba bona è una pianta dalle radici forti, che cresce nei luoghi più difficili ed imprevedibili. Un profumo delicato e penetrante nello stesso tempo, ma anche un rimedio popolare, che faceva guarire da mille malanni.

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