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MONTECRESTESE- 06-05-2015- Lo scorso 30 aprile è stato presentato, alla Fabbrica di Carta di Villadossola il catalogo della mostra su Giacomo da Cardone, visibile fino al 1 novembre presso il Municipio di Montecrestese, per l'occasione trasformato a sede espositiva. Il catalogo segue di una settimana l'inaugurazione di suddetta mostra, curata da Christiaan Veltman, olandese, già curatore del Museo Reale Van Gog di Amsterdam. Il catalogo, curato da Veltman per quanto riguarda l'impaginazione, la grafica e la scelta iconografica, è stato realizzato da Roberto Toia, autore del testo e delle immagini fotografiche ed è in vendita presso la sede espositiva e nelle migliori librerie del Vco. È visitabile così a Montecrestese la Mostra "Giacomo da Cardone - Arte e Inquisizione nell'Ossola del '500", ideata e realizzata da Christiaan Veldman, Progettista Museologo e già direttore dell'Accademia Reale di Belle Arti di 's-Hertogenbosch, nei Paesi Bassi. La Mostra, che sarà aperta fino al 1^ novembre, è dedicata all’artista Giacomo da Cardone, pittore e notaio, nato proprio nel piccolo centro ossolano nel 1530.

Giacomo da Cardone visse gli stimoli artistici e culturali dell'ambiente milanese, dove svolgeva la professione di notaio, e conobbe le nuove (per l'epoca) correnti di pensiero religiose luterane, tanto da finire nel mirino degli Inquisitori che lo accusarono di eresia. Condannato e torturato, Giacomo fu poi rimandato in Ossola; obbligato ad abbandonare l'attività notarile, fu costretto a vivere della sola arte pittorica.

Il talento artistico e gli appoggi dei notabili della zona lo salvarono da una vita di miseria: ma il 5 ottobre del 1565, quattro anni dopo la condanna, i consoli e i vicini di Montecrestese si riunirono per sottoscrivere una petizione che chiedeva per Giacomo la grazia di essere reintegrato nel suo lavoro di notaio. Nel 1566, grazie a quella richiesta, che coinvolgeva anche buona parte del paese, il Vicario generale della diocesi di Novara, Mons. Serbelloni, reintegrava Giacomo di Cardone nell'ufficio di notaio.

Giacomo ebbe una produzione molto ricca di opere d'arte sia sacra sia profana; e proprio su queste ultime si incentra la mostra, il che la rende ancora più interessante proprio perché queste opere di arte profana, realizzate in case private, rappresentano un raro patrimonio artistico di arte libera del Nord Italia, non commissionata né dalla Chiesa né dai potenti.

Attraverso le più avanzate tecnologie di fotografia digitale computerizzata e tecniche di riproduzione tridimensionale, questa mostra ripropone in scala reale affreschi e graffiti, altrimenti non accessibili al pubblico. La ricostruzione delle opere ci permette così di fruire del lavoro dell'artista come se ci trovassimo in presenza dell'originale.

La mostra, situata nella sala dedicata proprio al pittore, in frazione Chiesa a Montecrestese, ha questi orari: Sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00; Domenica dalle 15.00 e alle 19.00. Dal Lunedì al Venerdì la mostra può essere visitata in orario di Ufficio solo su appuntamento, che può essere fissato chiamando i numeri 0324 35106/35729 oppure mandando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; i prezzi dei biglietti sono di € 3,00 l'intero, e di € 1,00 le scuole. Il pagamento va effettuato in contanti.

L'ingresso è gratuito per i residenti a Montecrestese e per i minori di 16 anni. Per valorizzare al meglio la mostra sono stati organizzati inoltre numerosi eventi collaterali: ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.giacomodacardone.com.

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