1

b prefetto ciss

DOMODOSSOLA – 23-09-2016- L'esigenza della prefettura è quella di estendere l'accoglienza dei migranti a tutti i comuni dell'Ossola. L'auspicio dei sindaci è quello di un maggior coinvolgimento. Questo in sintesi quanto emerso dalla riunione svoltasi ieri alla sede del Ciss per discutere dell'accoglienza dei profughi: “Sono venuto qui per ascoltare i sindaci e per proporre loro una sistemazione diffusa dei profughi – ha detto il prefetto del Vco - abbiamo solo nove comuni nella provincia e quattro in Ossola che hanno i profughi che sono circa 600, se riusciamo in tutti comuni ad avere piccoli gruppi di profughi i comuni potrebbero gestire meglio il fenomeno. E' chiaro che se non c'è un accordo appena arrivano i profughi li dobbiamo sistemare nelle strutture libere del territorio. Attualmente per ospitare i profughi vi sono solo 8 posti”. Il prefetto ha espresso poi il proprio rammarico per aver emanato un bando di 200 posti di accoglienza andato deserto, il numero avrebbe tenuto conto dei profughi che sarebbero arrivati in futuro e anche di alcuni profughi già presenti per alleggerire le sedi che ne hanno di più. I sindaci hanno ricordato al prefetto dell'accordo che sarebbe stato siglato tra l'Anci e Ministero che stabilisce la quota di 2,5 profughi ogni 1000 abitanti. Notizia che se confermata metterebbe al riparo l'Ossola dall'arrivo di nuovi profughi, poiché la zona sarebbe già satura. Il prefetto però ha ribadito di non avere ancora notizie in merito: “Nonostante la mia posizione sull' accoglienza dei profughi come sindaco è contraria . Da presidente dell'assemblea del Ciss – ha detto il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi - la mia posizione sarà di rispetto di tutte le sensibilità per arrivare ad un punto di incontro con il Consorzio. Si tratta ormai di un'emergenza senza fine”. Il sindaco di Borgomezzavalle Alberto Preioni ha fatto presente al prefetto la difficoltà ad accogliere i profughi nei piccoli comuni di montagna dove anche l'integrazione sarebbe difficile, essendoci pochi residenti che per giunta non conoscono l'inglese, oltre alla difficoltà viarie, alla mancanza di un comando dei carabinieri. Il sindaco di Re Oreste Pastore ha invece ricordato al prefetto che Craveggia ospita 29 profughi e di questi 4 lavorano nel comune di Re e ha chiesto al prefetto di essere coinvolto sull'eventuale arrivo di profughi. Il vicesindaco di Piedimulera Gian Mauro Bertoia ha detto: “Noi non abbiamo appartamenti da destinare ai profughi, possiamo collaborare con i comuni che li ospitano”. Sulla questione dell'accoglienza dei profughi è stato istituito tra i sindaci e il Ciss un tavolo tecnico che in pratica si troverà a vagliare due ipotesi che continui ad essere il Ciss delegato a gestire l'accoglienza oppure che siano i sindaci di farsi carico del problema. La prima ipotesi pare essere la più accreditata.

 

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.