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b face painting halloween capristo

DOMODOSSOLA- 30-10-2016- In occasione della festa di Halloween molti ragazzi

si dilettano nel realizzare dei trucchi artistici a dir poco spettrali: dalle ferite, alle gole mozzate, dalle ustioni alle fratture scomposte, oggigiorno esistono moltissimi special effects che permettono di realizzare trucchi da urlo estremamente realistici. Il face painting non coinvolge solo gli adulti, ma anche i bambini di ogni fascia di età: a loro si dedicano maschere particolari come la zucca, il fantasma, la strega e lo scheletro, realizzate in maniera semplice ed essenziale. Anche per gli adulti si adottano le stesse maschere, realizzate ovviamente in maniera più elaborata e con l’aggiunta di effetti speciali. In entrambi i casi la procedura è analoga: per prima cosa occorre creare una base con i colori ad acqua, che sono atossici e non comportano alcun rischio di salute. Dopo la stesura della base, il cui colore varia a seconda della figura da realizzare, si vanno a creare le linee guida con l’utilizzo di un pennello di precisione; l’ultimo step consiste nella realizzazione dei dettagli, con l’aggiunta di glitter o swarowskij. Il face painting è un’arte esistente a partire dall’antichità: veniva usata dalle tribù indigene per disegnare marchi identificativi dei membri del gruppo. Da allora le tecniche si sono affinate e il face painting ha assunto un mero scopo di lucro. Halloween è sicuramente una delle feste più stimolanti per la pratica di questa forma artistica, anche perché moltissime sono le persone disposte a sembrare personaggi dell’oltretomba per una notte. I giovani painters attraverso corsi ed accademie si impegnano nell’affinare la loro tecnica, che spesso va oltre il trucco: una delle mode più in voga consiste nel creare delle installazioni che riproducono vere e proprie scene da film Horror, come quella riportata nella foto sovrastante, in cui una ragazza ha voluto fare da cavia per sé stessa, riproducendo una scena del crimine. Il suo trucco può sembrarci complicato, ma in realtà è stato realizzato con l’utilizzo di lattice, carta igienica e sangue finto. Questa è la dimostrazione lampante di come la finzione oltrepassi i confini della realtà, diventando uno stimolo per diverse forme artistiche e aprendo molte porte nel mondo del lavoro.

Camilla Capristo

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