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DOMODOSSOLA- 28-11-2016- Settimana cruciale quella iniziata, con il consiglio comunale domese, le due riunioni in contemporanea a Verbania e Domo per il futuro del Ciss, ed il consiglio comunale aperto di Re con il prefetto di lunedì pomeriggio sulla questione “migranti”. A tal proposito interviene il sindaco domese Lucio Pizzi, ribadendo le sue posizioni ed attaccando il sindaco di Vogogna Erico Borghi: “La vicenda del Ciss- spiega Pizzi- sta agitando le acque della politica provinciale e vista l'importanza dei temi sul tavolo non potevamo che aspettarci tutto il nervosismo di cui è vittima la sinistra del Vco.

Ad oggi la posizione di Domodossola sul CISS è chiara: i migranti gestiti dal C.I.S.S. non possono stare quasi tutti a Domodossola, come evidenziato fin dall'inizio, il CISS gestisce i servizi di cura alla persona e quindi deve essere un ente di prossimità, espressione delle funzioni comunali e quindi vicino ai cittadini, per cui non possiamo accettare supinamente l'ennesimo accorpamento su Verbania anche di questa realtà.

A fronte di queste posizioni lapalissiane si è scatenato il finimondo, a riprova che la verità colpisce sempre nel segno.

Il vecchio consiglio di amministrazione del C.I.S.S. sul primo punto aveva miseramente fallito, riempiendo Domodossola di migranti in maniera scriteriata mentre i numerosi ed ipocriti Sindaci di sinistra degli altri comuni ossolani a parole sono favorevoli all'immigrazione ma nei fatti cercano di non accogliere.

Per questo ho chiesto dei correttivi di buon senso, che però mi sono stati negati. Il motivo? Molto semplice: l'onorevole Enrico Borghi - rappresentante del Governo di Renzi ed Alfano che ha deciso di stravolgere l'identità italiana con un'immigrazione totalmente fuori controllo che sta provocando seri problemi in tutta Italia (basta pensare ai vicini comuni di Arizzano o Villadossola, per non parlare di Torino) - nel proprio collegio elettorale deve tenere aperta la diga per inondarci di migranti, in ossequio alla linea dei suoi referenti politici.

A chiunque siederà nel consiglio di amministrazione del C.I.S.S. continuerò a chiedere le stesse cose in difesa di Domodossola, denunciando le distorsioni che si sono create. Così come, nonostante le distorsioni evidenziate, difenderò il C.I.S.S. Ossola da Borghi che vuole chiuderlo a tutti i costi e accorparlo a Verbania.

Un CISS Ossola correttamente gestito forse potrebbe ancore fare da argine alle politiche di Renzi e di Alfano, che ormai sono disposti anche ad espropriare le seconde case (ed in Ossola ce ne sono molte soprattutto nelle Valli) pur di sistemarci dentro gli immigrati a spese nostre. In caso contrario la diga si aprirà facilmente, con gioia di chi ne ha interesse.

Al Sindaco di Villadossola Bartolucci, che si mostra insoddisfatto perchè il sottoscritto non svolgerebbe adeguatamente il ruolo di capofila, rispondo solo che non sono qui a fare il capofila di chi scriteriatamente vuole farci invadere da tutti i clandestini dell'Africa e vuole privare la nostra Ossola di quel poco che ci è rimasto. E poi un capofila il Sindaco di Villadossola ce l'ha già, anzi ha proprio un capo che gli dice quel che deve dire e quel che deve fare: Enrico Borghi.

Quando non avremo più il CISS Ossola ed in compenso inizieranno ad affogarci di immigrati anche con gli espropri, allora anche qualche sindaco di sinistra si pentirà ma sarà troppo tardi perchè la colpa sarà stata loro e del loro capo, che fa le riunioni per decidere gli accorpamenti ed intanto pensa come riempirci meglio di migranti: Enrico Borghi, scudiero di Renzi e di Alfano”.

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