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b folino consiglio

DOMODOSSOLA- 28-11-2016- L’assessore all’istruzione di Domodossola Daniele Folino in un comunicato stampa chiarisce le sue volontà sul previsto dimensionamento scolastico domese, sostenendo la necessità di avere un unica scuola secondaria media, promettendo un confronto con tutte le parti in causa: “E’ opportuno- spiega Folino- fare chiarezza sulla posizione dell’amministrazione comunale di Domodossola relativamente al dimensionamento che interessa le Autonomie scolastiche e le sedi di erogazione del servizio presenti nel nostro comune, e questa necessità di chiarezza è ancora più necessaria dopo che la giunta comunale di Domodossola ha assunto la decisione di rinviare ogni tipo di decisione in merito alla questione per poter addivenire a determinazioni che abbiano forza e valenza per l’anno scolastico 2018/2019. Abbiamo analizzato compiutamente la normativa e ci siamo confrontati con Provincia e Regione sull’argomento fino a decidere di optare per il mantenimento di due scuole primarie, le elementari, e di una scuola secondaria, la scuola media statale di Domodossola, unica. Ci è sembrata l’opzione migliore, quella che consente di partire con un tavolo di lavoro aperto a tutti gli operatori della scuola e a tutte le categorie interessate quali dirigenti scolastici, personale docente e non docente e rappresentanti dei genitori per raggiungere una soluzione che sia condivisa e ponderata e che tenga in massimo conto due aspetti: l’offerta formativa per i nostri ragazzi e la tutela dei posti di lavoro- prosegue l’assessore Folino- va detto che i tempi assegnati per sviscerare compiutamente la questione non erano congrui stante che la nuova amministrazione comunale di Domodossola si è insediata da pochi mesi, la metodologia del confronto che intendiamo porre in essere, in questa come in altre situazioni, richiede tempi più lunghi ma è un sistema d’operare che garantisce soluzioni ponderate e condivise proprio perché frutto di ragionamenti accurati e dibattito. Non siamo sfavorevoli all’ipotesi di un Istituto comprensivo ma parliamo di uno scenario che riguarda più di 1.500 ragazzi ed è giusto usare cautela e sensibilità”.

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