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ORNAVASSO- 17-12-2016- Momenti di tensione, venerdì ad Ornavasso, quando M. B, un muratore 45enne, in preda ai fumi dell’alcol, ha manifestato comportamenti aggressivi nei confronti della convivente e di alcuni familiari: “La Sala Operativa della Questura, che, verso le 13,45, ha raccolto l’allarmata segnalazione- spiegano dalla Polizia- faceva subito convergere sui luoghi due delle pattuglie impiegate negli ordinari servizi di controllo del territorio. Altro personale della Polizia di Stato, che transitava nella zona, dopo essere stato impegnato in diverse attività istituzionali, veniva, invece, “intercettato” da uno degli intimoriti parenti della coppia, sceso in strada ad attendere l’arrivo degli agenti. La situazione appariva fin da subito critica. M.B., in visibile stato di alterazione psicofisica, si rivolgeva ai presenti pronunciando frasi sconnesse, alternando momenti di apparente arrendevolezza ad altri di incontenibile esplosione d’ira.
Al fine di calmare gli animi, e potere dialogare con maggiore tranquillità con lui, gli operatori invitavano la convivente ad allontanarsi. L’espediente sortiva solo parzialmente l’effetto sperato, continuava, infatti, l’altalena di stati umorali dell’uomo che, a tratti, appariva collaborativo e il momento successivo brandiva armi da taglio e, financo, un piccone, inveendo contro gli uomini in divisa. Nei suoi vaneggiamenti minacciava, altresì, di fare ricorso alla pistola che teneva in casa, perché tanto “non aveva nulla da perdere ad andare in galera”. Nel frattempo, una terza pattuglia raggiungeva i colleghi per dar loro man forte. Perdurante lo stato di pericolosità di M.B. ed accertata l’impossibilità di ricondurlo alla ragione semplicemente parlandogli, gli operatori, approfittando di un momento durante il quale l’uomo aveva deposto il coltellaccio di cui era armato, provvedevano ad immobilizzarlo.
Sia il piccone, che il coltellaccio da cucina venivano sequestrati, mentre nel cassetto di un armadio, posizionato nel garage dell’abitazione, veniva trovata una pistola di giocattolo, fedele riproduzione di una vera arma da fuoco, munita di tappo rosso.
Denunciato all’A.G. per resistenza e minaccia a pubblico Ufficiale, aggravata dall’uso di armi, M.B. veniva arrestato e condotto presso la locale casa circondariale”.

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