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DOMODOSSOLA- 19-03-2015- Una situazione paradossale, quella dei pochi posti letti della sanità pubblica in Ossola, unica in Piemonte, e che tutti fingono di non vedere. Così Sos Ossola, tramite il suo presidente Bernardino Gallo, attacca duramente i partiti, specie il Pd, che “fingono” di non vedere lo squlibrio all'interno del Vco a favore del Verbano, e poi del Vco rispetto all'intero Piemonte: “Sos Ossola resta allibita per il conformismo di veri e finti ciechi, soprattutto da parte del partito di maggioranza- spiega il presidente Bernardino Gallo- tutti, ma proprio tutti, fanno finta di ignorare i nostri dati relativi a uno squilibrio vergognoso tra posti letto della sanità pubblica, che è solo il 32% rispetto al 68% di quella privata convenzionata, situazione unica in tutto il Piemonte. Sempre tutti, o quasi, ignorano anche che l'Ossola che non abbiamo definita non a caso “Periferia dell'impero”, ha solo il 15% dei posti letto rispetto a quella che gravita sul Verbano, pari al 75% tra pubblico e privato convenzionato. Questi dati a fronte del fatto altrettanto incontestabile che l'Ossola ha circa il 40% della popolazione e il 70 % del territorio della provincia a futura specificità che senza elementi di provincia federale potrebbe essere una ulteriore legnata per l'Ossola. Un depauperamento ulteriore del San Biagio, in cui il Dea ha una funzione molto importante per il suo "orientamento" chirurgico, sarebbe un colpo intollerabile non solo per gli ossolani, ma anche per tutti gli utenti della sanità del Vco. Un riconoscimento che è stato acclarato sia dalla rappresenta dei sindaci con l'approvazione del documento tecnico, sia da illustri, onesti e autorevoli medici come il dr. Bava, pubblicamente in una tv locale e in consiglio comunale a Verbania. I servizi territoriali e i distretti sono molto importanti ma sono integrazione e non sostituzione dell'ospedale, gli interventi anche d'urgenza si fanno in ospedale come i parti e non nei distretti. Rammentiamo che in Ossola i distretti esistevano, grazie alla determinazione dell'allora sottoscritto presidente dell'Ussl Ossola, che si era battuto per il superamento dei numeri e realizzarli in tutto il territorio, soprattutto valle periferiche e realizzare anche un distretto potenziato in Val Vigezzo. Riconfermiamo che è necessario che in tutti i presidi sia garantita l'emergenza e a livello di Dea sia al San Biagio che al Castelli se la specificità non è una parola vuota, soprattutto di risorse per un territorio che tra le varie caratteristiche è anche tripolare. Sos Ossola- conclude il presidente Bernardino Gallo- si batte per la sanità pubblica contro il declassamento del San Biagio, per un riequilibrio tra pubblico e privato eccessivo e tra Ossola e Verbano. Non è contro il Castelli e le esigenze di tutti i cittadini del Vco. Ha già dimostrato il disegno di cancellare il Dea al San Biagio di Domodossola con relativo degrado a poco più di infermeria. Lo dimostrerà in termini più evidenti con atti e fatti”.

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