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corta fungo

DOMODOSSOLA- 22-05-2015- Alla vigilia di una nuova stagione per la raccolta di funghi epigei, Uncem esprime la sua perplessità di fronte alle recenti norme adottate dalla Regione che introducono un tesserino regionale unico, valido su tutto il territorio piemontese. “Solo apparentemente questa è una scelta nell’interesse del territorio – afferma Lido Riba, presidente Uncem Piemonte – Penalizza infatti la montagna, dimenticando che il fungo è uno dei beni di maggior valore che il territorio montano offre. Permettere la raccolta ovunque, con una sola tessera, non dà il giusto valore al prodotto. Se è corretto eliminare la marca da bollo per ridurre i costi a carico degli utenti, trovo invece inopportuno aver superato il valore locale della tessera, al quale tutti i fungaioli erano abituati avendo peraltro nelle diverse Comunità montane il luogo dove ritirare il bollettino per il versamento del costo del tesserino annuale. Era un’abitudine che dava alle Comunità un impegno e una funzione legati alla valorizzazione delle risorse e delle produzioni delle Terre Alte”. Con la liquidazione delle Comunità montane, Uncem ritiene importante affidare la gestione dei tesserini alle Unioni montane, prevedendo nuovamente un versamento per ciascun territorio dove avviene la raccolta. “Era un’abitudine recarsi negli uffici della Comunità montana per avere il tesserino – precisa Riba – e a questo dobbiamo tornare con le Unioni. Le Terre Alte, con il sistema sovracomunale di enti locali, devono poter tornare a poter occuparsi del territorio e delle sue risorse. I funghi lo sono più del legno. Ecco perché ritengo assurdo che siano gli Enti parco oggi a potersi occupare dei tesserini e a incassare il versamento. La norma del Piemonte va revisionata. Le Unioni, con le risorse ottenute dal pagamento della tessera biennale, annuale, mensile, settimanale o giornaliera, potranno ricevere una compensazione ambientale per il prelievo dei funghi, al fine di tutelare il patrimonio boschivo e di valorizzare le risorse naturali. Come evidenziato dalla recente legge regionale della Lombardia, i proventi dei tesserini della raccolta potranno essere utilizzati sul territorio per interventi di miglioramento ambientale, tutela dei boschi e della biodiversità, attività di formazione per la conservazione e la tutela ambientale, interventi di trattamento del bosco per il miglioramento della produzione dei funghi, ripristino e manutenzione di strade e sentieri e prevenzione degli incendi boschivi. Non si espropri la Montagna, attraverso i suoi enti locali, di queste possibilità e capacità”.

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