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FORMAZZA- 20-03-2015- I due comuni ossolani criticati per l'attività di Eliski

praticata sul loro territorio intervengono sulla questione in vista del sit in di protesta organizzato per il prossimo fine settimana a Formazza: "I Comuni di Formazza e Macugnaga - così il comunicato stampa delle due amministrazioni - esprimono congiuntamente il loro pensiero sulla questione eliski sempre più presente sulle pagine dei giornali dai quali si apprende la volontà di alcuni gruppi di persone di indire un raduno in Val Formazza con lo scopo di manifestare la loro contrarietà all'utilizzo dell'elicottero per la pratica dello sci in alta montagna.

Si ricorda che, prima di attuare “eliski”, è stato presentato alla Regione Piemonte il progetto di impatto ambientale dei territori interessati e, ricevuta l'approvazione, è stato stilato un preciso regolamento.

Per entrare nello specifico si desidera ribadire ancora una volta che si tratta di un'attività espletata da un solo elicottero per pochi giorni, nel periodo invernale. Si è altresì convinti che i 130,41 km quadrati del territorio di Formazza e i 99,40 km quadrati di Macugnaga siano sufficientemente vasti per ospitare le diverse discipline ludico sportive montane senza che queste si intralcino le une con le altre. Inoltre, a differenza delle diverse pratiche sciistiche ed escursionistiche, l'elisky è regolamentato con limiti che riguardano il numero di rotazioni, di sorvoli, di atterraggi circoscrivendo le zone delle discese alpinistiche. 

Quindi tale azione non è così invasiva come viene amplificato sui media citando “ingenti spostamenti di masse d'aria e svolazzi incontrollati”.

Il popolo di montagna è il primo a voler preservare il territorio. Come potrebbe essere altrimenti se vuole viverci?  Le due Comunità in questione hanno una storia secolare e una cultura che i loro padri hanno fondato, custodito e tramandato. Sarebbe da stolti deturpare questo bene che la popolazione cura quotidianamente e di cui fruisce con rispetto per trarne il proprio sostentamento.

Nelle Valli l'economia sta mutando e i giovani devono mettere in campo conoscenze e pratiche se vogliono continuare a viverci ed evitare così l'innalzamento dell'età media della popolazione e di conseguenza un veloce ed inevitabile impoverimento e spopolamento che nuocerebbe gravemente al mantenimento e alla salvaguardia del territorio.

Si desidera altresì smentire chi afferma che l'attività turistica, e quella dell'elisky in particolare, interessi esclusivamente una ristretta cerchia di persone: il turismo ha una ricaduta positiva sull'intera Comunità e riveste un'opportunità per mantenere posti di lavoro e crearne altri. 

Purtroppo si assiste spesso a prese di posizione che, invece di tener conto della realtà quotidiana e dell'aspetto vitale che riveste l'uomo di montagna nel mantenimento della stessa per renderla fruibile da tutti, riversano sulle due località in questione monologhi fatti di slogan appariscenti. Inoltre, se a farlo sono alcune associazioni preposte alla promozione della montagna facendo politica e sconfinando in quella che è la gestione territoriale, in capo all'ente locale, si resta alquanto sorpresi e increduli.

Per fare amministrazione si deve tenere conto di tanti fattori e delle necessità di chi con sacrificio in montagna ci vive. Alla luce di questi principi si accolgono favorevolmente i confronti costruttivi per migliorare il futuro delle Valli e potenziarne il presidio umano;  allo stesso modo si respinge con determinazione la tesi di chi, in totale spregio del tessuto sociale delle Comunità direttamente interessate, con arroganza e presunzione vuole porre solo limiti e divieti in virtù di ideologiche tutele ambientali".

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