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coro valdossola

VILLADOSSOLA- 19-04-2017- Ad un anno dalla sua scomparsa il Coro Valdossola propone una serata di canti e ricordi in onore del fondatore e direttore Gianfranco Zammaretti. “Serata per Zam” si svolgerà sabato 29 aprile alle ore 21 alal Chiesa della beata vergine del Rosario della Noga di Villa: “Ad inizio e fine concerto si canteranno l'Ave Maria ed il Signore delle cime di De Marzi, come faceva sempre il maestro Zammaretti- spiegano dal Coro- i canti della serata, una quindicina, sono stati scelti fra quelli che a Zammaretti piacevano di più, seguendo gli argomenti dei due volumi pubblicati nel 1998 e 2009.Gli ultimi ad essere presentati, definiti “Canti per Zam”, saranno eseguiti per la prima volta e sono legati a lui in modo particolare. Nella serata ne verranno illustrate le ragioni. Porteranno il loro saluto e ricordo alcuni amici di Zam, a partire dal maestro Luciano Rolandini, a Monica Donida ed altri”. Nuovo direttore del Coro Valdossola è Giuliano Pozzi, già membro del coro fino al 2013 come baritono. Aveva già diretto alcuni concerti in assenza di Zammaretti ed è impegnato anche in un gruppo strumentale di musica moderna: “Gianfranco Zammaretti: (10.12.1936-03-03-2016) per gli amici semplicemente Zam – spiegano dal Coro- è stato un valente Imprenditore nel settore pubblicitario, attivo nella vita sociale e nelle associazioni locali, come maestro di sci, membro del Club Alpino Italiano e dell’Associazione Nazionale i Alpini (era stato anche uno dei più valenti promotori dell'Uopa, di cui aveva curato tutta la propaganda ndr.). Dalla prima giovinezza, non ancora diciottenne, concretizza la sua passione per il canto popolare fondando, insieme ad altri appassionati, il Coro Andolla di Villadossola nel quale milita fino al 1977. Dedica i dieci anni successivi allo studio per direzione e concertazione corale sotto la guida di eccellenti musicologi, quali Giovanni Acciai, Bruno Zagni e Piergiorgio Righele, nonché alla raccolta e trascrizione di oltre 200 canti popolari locali. Tale opera di ricerca ha consentito di costruire un repertorio di grande valenza culturale e storica che altrimenti sarebbe andato perduto. Nel 1988 fonda il Coro Valdossola, associazione culturale apolitica e senza scopo di lucro, che si propone la ricerca, il recupero, la pratica e lo sviluppo delle tradizioni corali delle Valli Ossolane. Per 28 anni il Coro rappresenta la sua seconda famiglia, per tutti i coristi che si susseguono nel tempo egli non è solo il maestro, ma l’amico e il fratello, sempre vicino con premura e discrezione in ogni loro necessità. Sotto la sua direzione il coro acquisisce gradualmente una personalità che lo contraddistingue nel mondo del canto popolare per il repertorio specifico - agli inizi quasi sconosciuto – e per la modalità di esecuzione, svolge un’attività intensa,con oltre 300 concerti e raggiunge tanti traguardi importanti. La pubblicazione dei due volumi di “Canti di casa nostra”, apprezzati da appassionati ed esperti e di quattro raccolte musicali, la partecipazione al primo concerto di Natale a Montecitorio nel 2005 e al concerto itinerante per Italia 150 nel 2011, le esibizioni alla Casa per Musicisti Giuseppe Verdi di Milano, il titolo di “Gruppo musicale di interesse comunale e nazionale”. Ma il riconoscimento che lo inorgoglisce maggiormente sono i complimenti che il Maestro Bepi De Marzi gli rivolge dopo aver ascoltato il coro in Valle Cannobina. Porta la lettera sempre con sé, ma per il suo innato pudore la fa leggere solo agli amici più intimi. Sotto la direzione del nuovo maestro Giuliano Pozzi “ci attende ora il compito di tener viva la memoria del suo operato, della sua passione, della sua generosità, della sua tenacia, del suo orgoglio”. Sono parole del suo grande amico Mauro Zuccante che facciamo nostre e vogliamo mettere in pratica, con impegno ed entusiasmo”.

 

 

 

 

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