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ok Piana Veglia estate foto di Paolo VAIROLI

VARZO- 18-05-2017- L'affidamento all’Ente Parco della gestione delle aree Sic e Zps, ovvero i Siti di Importanza Comunitaria e le Zone Speciali di Conservazione, è un obbligo di legge non derogabile. Lo comunicano dalle Aree protette dell'Ossola in comunicato: “In adempimento alle disposizioni della Regione Piemonte, che ha affidato la delega della gestione dei siti “Alpi Veglia Devero – Monte Giove” e “Alte Valli Anzasca, Antrona e Bognanco” all’Ente di gestione delle aree protette dell’Ossola coerentemente con quanto avvenuto in passato e sta avvenendo in tutta la Regione Piemonte laddove sussiste una sovrapposizione territoriale, totale o parziale, tra siti della Rete Natura e Aree naturali protette, in una logica di razionalizzazione ed economicità di gestione.

La decisione, anticipata da tempo attraverso incontri politici con gli amministratori locali organizzati anche presso la sede della provincia, già a partire dal 2016, consentirà di trasferire a livello locale la cura degli adempimenti previsti dalle “Misure di conservazione per la tutela della Rete Natura 2000 in Piemonte”. La scelta della Regione di affidare la gestione dei Sic e Zps presenti in Piemonte agli Enti di gestione dei Parchi, laddove vi è una sovrapposizione territoriale, risponde a tre esigenze fondamentali, far gestire le problematiche di conservazione dei Siti Natura 2000 da soggetti che abbiano la competenza tecnica in materia di biodiversità, come sollecitato dall’unione europea. Dare uniformità di gestione su tutta la regione ai siti natura 2000 affidandola, ove sussistano sovrapposizioni territoriali con le Aree naturali protette, agli Enti strumentali in maniera tale che i territori possano avere un interlocutore locale con cui confrontarsi. Facilitare il reperimento dei fondi destinati dall’Unione Europea alla gestione dei siti della rete Natura 2000;

L’obiettivo quindi della Regione e di tutti gli Enti gestori dei Parchi a cui sono affidati i siti in Piemonte è anche quello di valorizzare il territorio a favore del turismo sostenibile e delle attività agricole tradizionali, obiettivi del tutto compatibili con l’istituzione della rete Natura 2000”.

 

 

 

 

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