VERBANO CUSIO OSSOLA – 11-7-2026 -- Migliora il quadro degli incendi boschivi che da giorni interessano il Piemonte, anche se l'emergenza non è conclusa. A fare il punto sono i Vigili del Fuoco, che segnalano un'evoluzione favorevole della situazione grazie alle precipitazioni della scorsa notte, mentre proseguono le operazioni di spegnimento e bonifica sui diversi fronti ancora attivi.
Un miglioramento significativo a Premosello-Chiovenda, dove la pioggia ha contribuito a rallentare l'avanzata del fuoco. Restano tuttavia focolai localizzati, sui quali continuano a operare Canadair, elicotteri e squadre a terra impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento.
In miglioramento anche
gli incendi che hanno interessato la Val Vigezzo e il territorio di Bannio Anzino, dove i soccorritori sono al lavoro soprattutto per la bonifica delle aree percorse dalle fiamme e per evitare eventuali riprese dell'incendio.
A livello regionale, la Regione Piemonte ha diffuso un primo bilancio provvisorio dell'emergenza. I roghi hanno interessato complessivamente tra gli 800 e i 900 ettari di territorio nelle province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola. Solo nell'area di Premosello-Chiovenda sono andati distrutti 226 ettari di bosco, con pesanti conseguenze sugli ecosistemi forestali.
Secondo le stime regionali, sono andati perduti circa 700 mila alberi. Gli incendi, innescati con ogni probabilità dai fulmini caduti durante i temporali dei giorni scorsi e alimentati dal caldo intenso, dal vento di föhn e dalla siccità, hanno colpito habitat di grande valore naturalistico, causando danni destinati a richiedere decenni per essere completamente recuperati.
"Ogni ettaro di bosco perso è una ferita al cuore del pianeta", ha dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati, sottolineando come il lavoro svolto da Vigili del Fuoco, volontari AIB e mezzi aerei abbia evitato conseguenze ancora più gravi.
Le operazioni proseguono sotto il coordinamento dei Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), con il supporto delle squadre dei Vigili del Fuoco, del personale AIB e della flotta aerea antincendio, che continueranno a monitorare i fronti fino alla completa messa in sicurezza delle aree interessate.









