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TORINO - 7-7-2025 -- Questa mattina in Commissione Sanità del Consiglio Regionale del Piemonte, doppia audizione dedicata alla questione ospedali nel VCO. Dapprima sono stati auditi l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri del VCO, quindi i sindaci invitati su richiesta del primo cittadino di Omegna Daniele Berio, artefice di una raccolta firma tra i primi cittadini dell'ASL VCO che ha raccolto 46 adesioni per l'ospedale unico. L'appello unanime per un ospedale unico nel Verbano‑Cusio‑Ossola giunge anche dalle opposizioni che chiedono al presidente Cirio di ascoltare sindaci e medici e di superare il piano di ristrutturazione dei due presidi di Verbania e Domodossola.

Il segretario regionale del PD, Domenico Rossi, ribadisce: “Non ci sono novità tecniche, ma forse politiche. La scelta di due ospedali risponde solo a logiche elettorali, con un forte disavanzo economico e un’esplosione della mobilità passiva verso la Lombardia.” La capogruppo Gianna Pentenero aggiunge: “Il Partito Democratico sosteneva l’ospedale unico già sotto Chiamparino. Ora Cirio avrà il coraggio di fare la scelta giusta?”

Da Italia Viva, la consigliera Vittoria Nallo avverte: “Fermare l’ospedale unico significa fermare la sanità nel VCO. Due ristrutturazioni costano di più, richiedono tempi più lunghi e frammentano i servizi. Cirio smetta di fare l’influencer e cominci a decidere.”

Il Movimento 5 Stelle, con Sarah Disabato, Pasquale Coluccio e Alberto Unia, definisce “antistorica e antiscientifica” la delibera 2023: “Una struttura unica garantirebbe maggiore efficienza, risparmi da reinvestire e attrattività per il personale sanitario. Serve subito un’area cantierabile e un progetto concreto.”

Le opposizioni convergono su un punto: il futuro della sanità nel VCO non può più attendere.