VOGOGNA – 14-7-2025 -- Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di smantellamento degli allestimenti realizzati dall’Associazione Culturale Ossola Inferiore (ACOI) all’interno del Castello Visconteo. Dopo nove anni di gestione e valorizzazione del sito, l’associazione – tramite un comunicato – ha annunciato di essere costretta a interrompere le proprie attività a causa delle nuove condizioni economiche imposte dall’Amministrazione comunale, ritenute «proibitive e insostenibili».
Dal 2017 ACOI ha contribuito a trasformare il Castello in un museo visitato ogni anno da circa 15.000 persone, arricchendolo con esposizioni sulla storia dell’Ossola, sul mondo celtico, su Leonardo da Vinci, oltre a curare eventi culturali, conferenze e mostre. Tra le sue attività anche il recupero di materiali archeologici dai Musei Reali di Torino e dalla Soprintendenza, destinati alla nuova sala archeologica in fase di allestimento.
Nel comunicato l’associazione esprime «profonda amarezza e grande delusione» per l’interruzione della collaborazione, dovuta – si legge – all’imposizione unilaterale di nuove condizioni da parte dell’Amministrazione in carica, che non ha accolto le proposte alternative avanzate da ACOI. Il rapporto si interrompe anche con il personale di reception, per il quale l’associazione aveva creato posti di lavoro.
«Con estremo rammarico – scrive ancora ACOI – ci vediamo costretti a rimuovere tutti quegli allestimenti che sono frutto del nostro lavoro e del munifico prestito dei nostri componenti». L’associazione solleva infine un interrogativo sul futuro del Castello, cuore culturale del borgo: «Quale sarà il destino del gioiello più significativo di uno dei Borghi più belli d’Italia?».


