DOMODOSSOLA – 14-7-2025 -- È finita con un arresto e una denuncia a piede libero la notte agitata di sabato scorso nel centro di Domodossola, dove una rissa tra giovani si è trasformata in un’aggressione contro i Carabinieri. A finire nei guai un uomo di 42 anni, residente in città, e suo figlio di 17 anni, entrambi protagonisti di un violento episodio che ha richiesto l’intervento di più pattuglie.
Tutto è iniziato con una segnalazione alla centrale operativa dell’Arma riguardante una rissa in corso nel centro cittadino. Quando i militari dell’Aliquota Radiomobile sono arrivati sul posto, però, non hanno trovato nessuno: i partecipanti si erano già dileguati. Poco dopo, transitando davanti alla stazione ferroviaria, i carabinieri hanno notato quattro ragazzi con abiti strappati, sporchi di sangue e graffi evidenti sul volto.
Insospettiti dalla situazione, hanno deciso di fermarli per procedere all’identificazione. Proprio in quel momento, un altro giovane – presumibilmente già coinvolto nella precedente rissa – si è avvicinato al gruppo e ha aggredito due dei ragazzi alle spalle, facendo scoppiare un nuovo violento alterco.
I militari sono intervenuti per separare i contendenti, supportati da un’altra pattuglia, ma durante le fasi concitate sono stati aggrediti da due persone del gruppo, un uomo di 42 anni e un 17enne, che si sono opposti con forza all’intervento dell’Arma, colpendo ripetutamente i carabinieri. Entrambi sono stati immobilizzati e condotti in caserma.
Solo in quel momento si è scoperto che i due aggressori erano padre e figlio. Per l’uomo è scattato l’arresto in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale, mentre il minorenne è stato denunciato a piede libero per lo stesso reato. Fortunatamente, nessuno dei militari ha riportato gravi conseguenze.


