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DOMODOSSOLA - 17-7-2025 -- L'Ossola piange la scomparsa di Mario Filippeddu, 85 anni, figura di spicco nel settore estrattivo locale e punto di riferimento per la comunità sarda del Verbano-Cusio-Ossola. L'ultimo saluto è stato dato nei giorni scorsi, lasciando un vuoto profondo tra familiari, amici e colleghi.

Originario della Sardegna, dove aveva mantenuto sempre un forte legame con le proprie radici tanto da essere presidente dell'Associazione Sardi del VCO "Circolo Costantino Nivola" di Domodossola, Mario aveva scelto l'Ossola come terra d'adozione, dedicando la sua vita al lavoro con la pietra locale.

Arrivato a Domodossola alla fine degli anni '60, aveva aperto una cava diventando nel tempo un vero maestro del settore. Instancabile lavoratore, si era specializzato nell'estrazione della pregiata beola grigia, materiale che lui stesso aveva ribattezzato "Beola Calice" per valorizzare anche il territorio di provenienza.

Il suo materiale, molto richiesto in tutta Italia, ha contribuito alla realizzazione di opere prestigiose come il corso Buenos Aires a Milano e numerose piazze di grandi città italiane. Un successo che testimonia la qualità del prodotto e la competenza di chi lo lavorava con orgoglio e dedizione.

Mario Filippeddu aveva continuato a lavorare fino a pochi mesi fa, fermandosi solo quando le condizioni di salute non glielo avevano più permesso. Era associato ad Assocave, l'associazione di categoria che riunisce i cavatori del territorio.

Lascia la moglie Ottavia Satsi, il figlio Andrea con la moglie Elisa, i figli Davide e Simone. L'ultimo saluto martedì 15 luglio presso la casa funeraria O.F.O.R. di via Caduti di Nassiriya a Domodossola.

Con la sua scomparsa, l'Ossola perde non solo un imprenditore di successo, ma anche un uomo che ha saputo coniugare l'amore per la terra d'origine con la passione per quella d'adozione e per il lavoro.